F1 in quarantena. Rosberg: “Troppa ansia. Non uso più il cellulare”

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I protagonisti della F1 stanno vivendo questo periodo di sospensione in modo differente. Da chi vorrebbe il ritorno in pista, a chi addirittura si è allontanato dalle tecnologie.

Nico Rosberg (Getty Images)
Nico Rosberg (Getty Images)

Come i piloti attualmente schierati in F1, anche gli ex stanno vivendo con animo inquieto le vicende legate al Coronavirus e le connesse conseguenze, come lo stravolgimento dei calendari sportivi. Non va infatti dimenticato, che senza COVID-19 oggi staremmo raccontando il terzo appuntamento del campionato, ovvero quello del debuttante Vietnam ed invece la realtà è che ci stiamo ponendo soltanto delle domande senza poter godere di alcuna risposta sul nostro futuro.

In questo clima di incertezza ha adottato un approccio estremo Nico Rosberg. “Ho rimosso lo smartphone dalla mia vita”, ha confidato il tedesco, in isolamento nella sua villa di Ibiza all’agenzia di stampa DPA. “Altrimenti sarei impazzito, tra notizie, crollo delle borse e bollettini medici. Non voglio saperne nulla. Guardo solo le email un paio di volte al giorno”.

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Ricominciare per rinascere

Se l’iridato 2016 si è disfatto delle tecnologie per non affogare nelle paure, Franck Montagny, ex collaudatore Renault e Toyota, si è proclamato più desideroso che mai di sentire di nuovo il rombo delle F1.

“Il campionato deve partire”, ha dichiarato a Canal +. “Anche se dovesse durare un solamente mese. In fin dei conti tutto il mondo sta vivendo qualcosa di anomalo. e poi cosa importa quante gare si fanno. Anzi, con meno appuntamenti la lotta sarà ancora più serrata. I motori non verranno limitati e li si potrà spremere al massimo, così come le gomme. Assisteremo a performance incredibili. Sarà interessante. Penso che considerata la situazione attuale ne avremmo bisogno. E’ necessario divertirsi, ritrovare la passione, il piacere, la voglia. Per quanto mi riguarda anche se i gran premi fossero solamente otto ci metterei la firma”, ha chiosato il transalpino.

Una scena dei test F1 a Barcellona (Foto Josep Lago/Afp/Getty Images)
Una scena dei test F1 a Barcellona (Foto Josep Lago/Afp/Getty Images)

Chiara Rainis