Con il suo solito atteggiamento zen Kimi Raikkonen ha ammesso di non essere preoccupato dalla situazione attuale e di vivere come prima.

Kimi Raikkonen (Foto Alfa Romeo)
Kimi Raikkonen (Foto Alfa Romeo)

Volato dalla Svizzera alla Finlandia per trascorrere il periodo di quarantena nella sua terra Iceman ha ammesso di non aver stravolto le proprie abitudini di vita. Fortunato abbastanza da possedere un giardino per fare attività all’aperto, il pilota Alfa Romeo non sembra sentire più di tanto il clima di allarme che si sta via via diffondendo in ogni angolo del pianeta.

“E’ terribile quanto sta accadendo, l’unica cosa da fare è stare a casa. Credo sia una brutale sveglia per tutti, non solo per la F1”, ha dichiarato nel corso di un’intervista telefonica ad Auto Hebdo.

A proposito invece delle incognite e dei tanti dubbi sul nuovo calendario della F1, il 40enne si è dimostrato  tranquillo. “Tutti stanno lavorando sodo per far sì che si ritorni il prima possibile, ma anche qui nessuno può sapere quando vedremo la luce in fondo al tunnel. La situazione è differente da Paese a Paese  e noi ci spostiamo in tutto il mondo. Non vedo alternativa che non sia lasciare decidere alla FIA e alla FOM quando sarà sicuro per noi correre e per i tifosi venire in circuito. Io comunque non sono preoccupato”, ha proseguito.

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Sempre in tema di competizioni il driver di Espoo ha sottolineato come una volta tornati in pista sarà difficile per un team piccolo come quello di Hinwil sostenere i ritmi serrati richiesti in termini di sviluppo e approvvigionamento dei pezzi di ricambio. Dall’alto della sua esperienza Raikkonen ha quindi fatto sorgere il dubbio che anche le poche corse a cui assisteremo nel 2020 saranno sempre di più appannaggio dei big in ragione della loro maggior disponibilità economica e di personale.

Kimi Raikkonen (Getty Images)

Chiara Rainis