Ezpeleta: “Porte chiuse? Meglio che non correre. Ecco quante gare vorrei”

Carmelo Ezpeleta ha fatto il punto sull’attuale situazione che si sta vivendo tra i vari team di MotoGP a causa dello stop dovuto al coronavirus.

Carmelo Ezpeleta (Getty Images)
Carmelo Ezpeleta (Getty Images)

Carmelo Ezpeleta si sta impegnando a fondo per garantire il normale svolgimento del campionato 2020 di MotoGP, ma non sarà per niente semplice visto che questo stop non dipende da fatti controllabili. La speranza è che questa malattia possa sparire in fretta così da poter garantire un futuro luminoso a tutti.

Durante un’intervista rilasciata a La Razòn Carmelo Ezpeleta ha così affermato: “Annullato Le Mans vedremo a questo punto il Mugello e la Catalogna, che sono i prossimi. Non rimanderemo tutto in una volta, ma vedremo gara per gara, come abbiamo fatto con Jerez. Se avremo il via libera vedremo in quali condizioni potremo farcela. Forse permetteranno alle persone di tornare a lavorare, ma sarà diverso per gli eventi di grande portata come le gare. La preoccupazione ora è di mantenere in vita i team”.

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Ezpeleta pronto a sostenere i team

Il numero uno della Dorna ha poi proseguito: “Vedremo quello che ci permetteranno di fare. Meglio fare una gara a porte chiuse che non farla per niente. Naturalmente le condizioni economiche a quel punto potrebbero cambiare. Il contratto dice che devi fare un minimo di tredici gare in condizioni normali e non è così. Se potessimo avere un campionato di dieci gare ne sarei molto felice”.

Infine Carmelo Ezpeleta si è detto molto vicino a tutti i team. Lo spagnolo ha confessato di sentire quotidianamente tutte le squadre della MotoGP e anche affermato che proverà in ogni modo possibile a sorreggere le esigenze economiche delle varie scuderie per evitare che tante brave persone perdano il proprio posto di lavoro.

Antonio Russo

Ezpeleta e Marquez (Getty Images)
Ezpeleta e Marquez (Getty Images)