Horner: “Solo così i team di F1 non falliranno”

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Secondo il boss della Red Bull Christian Horner per aiutare davvero le scuderie a non subire il tracollo finanziario la FIA ha solo una strada.

Christian Horner (©Getty Images)

Per il momento si è soltanto deciso di congelare lo sviluppo delle monoposto attuali, il che significa che salvo qualche ritocco aerodinamico le auto che vedremo in pista tra l’anno prossimo e questo saranno pressoché identiche. Il secondo passo invece è stato quello di procrastinare l’ingresso della famosa rivoluzione tecnica, per la verità a tutt’oggi ancora poco chiara, al 2022, così da consentire ai team di non subire un contraccolpo economico particolarmente gravoso dovuto al lungo stop per l’emergenza Coronavirus.

Tuttavia, parlando alla BBC il responsabile della scuderia energetica ha evidenziato come il posticipo di un solo campionato potrebbe non essere sufficiente ad evitare il peggio. E dunque ha avanzato una proposta.

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“Ci sarebbero delle discussioni e delle ragioni valide per spostare tutto al 2023. In ogni caso la conferma arriverà soltanto con la ratifica dalla FIA a proposito della riduzione dei costi per la stagione precedente”, ha asserito Horner. “La cosa più importante per adesso è la stabilità, perché, come sappiamo, ogni volta che si cambia, le spese salgono. E per avere stabilità in questo momento bisogna bloccare le evoluzioni”.

A dare un’ulteriore boccata di ossigeno alle varie equipe ci sarà anche il budget cap attestato a 175 milioni di dollari, per anni ragione di scontro e oggi invece guardato da tutti come uno strumento salvifico.

“Per me il tetto di spesa è positivo ma secondario. Ciò che conta è l’abbassamento dei costi. Potere godere del 60% del telaio congelato per i prossimi 18 mesi, ad esempio, avrà un effetto decisivo sulla riduzione dell’impatto nelle casse che sia della Red Bull o la Williams”, ha infine analizzato l’ex pilota.

La Red Bull al Gran Premio d'Australia di Formula 1 a Melbourne (Foto Bryn Lennon/Getty Images/Red Bull)
La Red Bull al Gran Premio d’Australia di Formula 1 a Melbourne (Foto Bryn Lennon/Getty Images/Red Bull)

Chiara Rainis