Caso Andrea Iannone: l’avvocato ottimista sul ricorso al Tas

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L’avvocato di Andrea Iannone, Antonio De Rensis, si dice ottimista sul ricorso al Tas di Losanna. “Ci sono tanti precedenti di famosi atleti”.

Una delle foto di Andrea Iannone a torso nudo tratte da Instagram, che l'accusa ha presentato come 'prove' a suo carico alla Corte disciplinare della Fim a Mies (Foto dal profilo Instagram di Andrea Iannone)
Una delle foto di Andrea Iannone a torso nudo tratte da Instagram, che l’accusa ha presentato come ‘prove’ a suo carico alla Corte disciplinare della Fim a Mies (Foto dal profilo Instagram di Andrea Iannone)

Andrea Iannone farà ricorso al Tas di Losanna per cercare di annullare la squalifica a 18 mesi. Una decisione che lascia alquanto attoniti se si considera, come dichiarato dal pilota e dal suo staff legale, che la contaminazione alimentare è stata confermata. Allora perché la decisione di tenerlo lontano dalle piste fino al giugno 2020?

Una domanda che neppure il suo legale Antonio De Rensis sa rispondere, ma si sente fiducioso in vista del ricorso che dovrà essere presentato entro 21 giorni. “La FIM ha accolto le argomentazioni difensive e smontato quelle dell’accusa. Hanno riconosciuto la contaminazione alimentare ed escluso l’utilizzo volontario di doping“, ha detto in un’intervista con Sky Sport.

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The Maniac prepara il ricorso

Nelle argomentazioni della sentenza viene citato anche il capitolo delle foto riprese dai social. La difesa di Andrea Iannone ha mostrato anche immagini postate da altri piloti per confrontarle con quelle del pilota di Vasto. Infine sulla contaminazione alimentare da carne mette in rilievo una citazione della sentenza: “Hanno detto che il pilota avrebbe dovuto controllare questa carne. Ora mi chiedo: ma un atleta deve andare al ristorante con un team di tossicologi per esaminare la carne? Dal momento che l’accusa diceva che non c’è carne contaminata e il drostanolone non esiste – ha proseguito l’avvocato di Iannone -, i giudici ci hanno dato ragione, ma allo stesso tempo hanno condannato Andrea. Ma siamo soddisfatti, perché hanno riconosciuto la contaminazione alimentare“.

Nelle prossime settimane il pilota Aprilia e il suo legale presenteranno ricorso al Tas, ottimisti che la sospensione venga annullata, come già accaduto per altri atleti in situazioni più o meno simili. “La contaminazione alimentare viene utilizzata come elemento discriminante per il proscioglimento al Tas. L’atleta contaminato tramite alimenti viene prosciolto, ci sono innumerevoli casi di famosi atleti che hanno riconosciuto questo risultato”.

Iannone
Andrea Iannone (Getty Images)