Toto Wolff via dalla Mercedes per andare dalla concorrenza. Le voci si rincorrono, ma lui nega qualunque possibile passaggio.

Toto Wolff (Getty Images)
Toto Wolff (Getty Images)

Per alcuni mesi il suo nome è stato avvicinato alla Ferrari. Addirittura si diceva che sarebbe arrivato assieme al suo pupillo Lewis Hamilton, ma a quanto pare la direzione reale sarebbe un’altra anche se lui continua a glissare.

Secondo indiscrezioni il manager delle Frecce d’Argento avrebbe ricevuto un’offerta formale dall’Aston Martin per svolgere il ruolo di capo esecutivo della scuderia di F1, oggi nota come Racing Point.

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E chi ci sarebbe dietro a questa proposta? Il solito Lawrence Stroll, il quale, dopo aver rilevato la Force India dalle mani di Vijay Mallya per permettere al figlio Lance, non proprio un fulmine, di correre nella massima serie, ha pensato bene di acquisire delle quote azionarie del prestigioso marchio così da convertire, a partire dal 2021, la denominazione della scuderia proprio in quello del brand britannico nettamente più accattivante rispetto all’anonimo Racing Point.

“La storia è totalmente falsa”, ha cercato di negare Wolff a Motorsport.com. In realtà qualche dubbio era già  sorto in occasione dei diversi momenti caldi vissuti dal Circus a partire dalla cancellazione del GP dell’Australia, quando era dovuto intervenire a distanza il capo della Daimler, Casa legata a Stoccarda, Ola Källenius, piuttosto che quando i team si sono trovati a discutere della rivoluzione tecnica poi posticipata al 2022, o ancora del congelamento delle vetture 2020 per limitare le spese. Proprio in queste due ultime occasioni il buon Toto si era dato alla macchia facendosi sostituire dal direttore tecnico James Allison.

Quindi, siccome a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca, noi crediamo che qualcosa di interessante possa davvero bollire in pentola.

Wolff (Getty Images)
Toto Wolff (Getty Images)

Chiara Rainis