“Il ritiro di Jorge Lorenzo è solo una scusa”: l’accusa del suo collega pilota

Dietro al ritiro di Jorge Lorenzo si nasconderebbe solo l’intenzione di prendersi un anno sabbatico per tornare con la Yamaha, sostiene Pol Espargaro

Jorge Lorenzo l'anno scorso quando correva con la Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Jorge Lorenzo l’anno scorso quando correva con la Honda (Foto Gold & Goose/Red Bull)

“Il ritiro di Jorge Lorenzo? È stato solo una scusa”. Pol Espargaro affonda contro il suo connazionale cinque volte iridato, che alla fine della scorsa stagione, terminato un anno letteralmente disastroso in sella alla Honda, ha annunciato la sua decisione ufficiale di appendere il casco al chiodo.

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Almeno, formalmente. Già, perché a pochi mesi di distanza Por Fuera ha fatto ritorno in MotoGP dalla porta di servizio, come collaudatore alla Yamaha, la sua storica Casa con cui fece il suo esordio in classe regina e vinse tre campionati del mondo. Secondo molti osservatori, il rientro come test rider sarebbe solo il preludio ad un successivo ritorno da titolare, anticipato da una manciata di wild card previste per questo campionato.

Espargaro parla della strategia di Lorenzo

E questa è anche l’opinione di Espargaro, appunto, che valuta come un semplice sotterfugio l’annuncio del maiorchino di voler abbandonare le corse: “Per me è stata una scusa per non onorare il suo contratto con la Honda, potersi prendere un anno sabbatico e poi ritornare in Yamaha”, ha dichiarato senza mezzi termini ai microfoni di Cambia el Mapa, il podcast ufficiale in spagnolo della MotoGP.

Spiega infatti il portacolori della Ktm: “Credo che Jorge sia stato messo un po’ alle strette alla Honda. Ha deciso di annunciare pubblicamente il suo ritiro, ma secondo me quello è stato un errore. Lui non è pronto a ritirarsi e del resto continua ad essere un pilota corteggiato da molte squadre”.

ll futuro di Pol

Vedremo se Pol ha avuto ragione nell’interpretare la strategia di Lorenzo. Quanto al suo stesso futuro, Espargaro dichiara di voler “correre per altri sette anni”, ma non è detto che rimanga a lungo termine in Ktm, dove i progressi a livello tecnico e prestazionale si sono rivelati inferiori al previsto: “Non so se rimarrò qui o se andrò in un’altra squadra. Potrei puntare molto più in alto in futuro”.

Pol Espargaro (Foto Markus Berger/Red Bull)
Pol Espargaro (Foto Markus Berger/Red Bull)