Gregorio Lavilla è contento dell’evoluzione del campionato mondiale Superbike. Il dirigente Dorna ritiene che i passi compiuti in questi anni siano positivi.

Gregorio Lavilla
Gregorio Lavilla (foto Kawasaki Racing Team WorldSBK)

Gregorio Lavilla non è solo l’Executive Director di Dorna WorldSBK, ma è anche un ex pilota. Ha corso stabilmente nel Mondiale Superbike dal 1998 al 2003, poi di nuovo nel 2008 e in alcuni round del 2009.

In mezzo qualche apparizione in MotoGP (2004) e anche positive stagioni nel BSB (titolo vinto nel 2005). Dopo il ritiro ha deciso di intraprendere una carriera manageriale e in questi anni è diventato un dirigente molto importante nell’ambiente SBK. Ha responsabilità di notevole rilevanza.

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Superbike 2020, parla Gregorio Lavilla

Lavilla al sito ufficiale Kawasaki ha parlato dell’equilibrio visto nel primo round in Australia, forse frutto anche della stabilità trovata a livello regolamentare: «Abbiamo cambiato quando era necessario, ma niente in questo inverno. Abbiamo concordato un percorso con FIM, produttori, team e questo è il risultato. Capisco che a volte sia difficile accettare un cambiamento soprattutto quando sei in posizione favorevole».

Il manager spagnolo viene interpellato sulla situazione attuale del campionato Superbike 2020, con round rinviati a causa della nota emergenza coronavirus: «Viviamo una situazione difficile in tutto il mondo, quindi una volta che ci siamo resi conto che la nostra normale attività era in sospeso abbiamo progettato un piano. Abbiamo elaborato quello che potrebbe essere lo scenario peggiore per ridurre al minimo gli effetti collaterali per tutti. Non solo per i team, perché questa situazione riguarda tutti noi. Il mio desiderio più grande ora è che tutti siano al sicuro e in buona salute. Spero di tornare alla nostra normale attività il più presto possibile».

Non bisogna escludere che qualche round possa essere cancellato, ma secondo Lavilla è improbabile che vengano disputate più di tre gare nel weekend: «Dipende da quando inizieremo. Se dovessimo perdere 1-2 round, non credo sarebbe necessario aggiungere gare perché la quantità di punti a disposizioni resta enorme. In ogni caso queste cose possono essere discusse in seguito. La cosa più importante sarebbe riuscire a riprendere la stagione».

All’Executive Director di Dorna WorldSBK viene domandato sue l’attuale campionato sia al livello di quello nel quale correvano leggende come Fogarty, Russell, Edwards e Bayliss. Lui replica così: «Io c’ero e da allora molte cose sono cambiate intorno al motorsport. Onestamente, ciò che mi ha colpito di più come pilota nella mia prima stagione in SBK è stata la quantità di denaro e di supporto delle squadre ufficiali. Se ora valuto il nostro campionato in questi termini, allora siamo abbastanza simili. Naturalmente con grandi ambizioni di superare anche quel livello di impegno».

Infine Lavilla risponde su come immagina il campionato mondiale SBK nei prossimi cinque anni: «Direi qualcosa come “Abbiamo già piantato l’erba, vediamo come cresce”. Siamo sulla buona strada e, a meno che non si verifichi una nuova situazione imprevista, o tutti i nostri partner ritengano che abbiamo bisogno di un cambiamento, consideriamo l’evoluzione del WorldSBK buona. Quindi “Lasciamo che i bei tempi passino” per ora».