Formula 1, domani la videoconferenza per decidere il nuovo calendario

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Domani i vertici di Liberty Media, della Fia e i team principal delle squadre si riuniranno in videoconferenza per definire il calendario della Formula 1

Chase Carey con i vertici della Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Chase Carey con i vertici della Formula 1 (Foto Mark Thompson/Getty Images)

I vertici della Formula 1 stanno lavorando a pieno regime per stilare il nuovo calendario che permetterà la ripresa del campionato al termine dell’emergenza coronavirus. Domani, giovedì, è in programma una videoconferenza tra gli organizzatori del gruppo Liberty Media, la Federazione internazionale dell’automobile e i team principal per prendere una decisione definitiva (pandemia permettendo) sul “piano B” del Mondiale a quattro ruote.

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Lo rivela la Gazzetta dello Sport. Secondo indiscrezioni, l’ipotesi sulla quale si starebbe lavorando è quella di un calendario da 17 o 18 gare, che dovrebbe iniziare in estate e proseguire fino a metà dicembre, mantenendo la sede di Abu Dhabi per la tappa conclusiva ma ovviamente rinviandone la data.

Così cambia il calendario di Formula 1

Quanto all’appuntamento inaugurale, invece, potrebbe essere il Gran Premio di Montecarlo. I promotori locali della gara monegasca stanno infatti tentando strenuamente di conservare il loro spazio a fine maggio: “Il GP di Formula 1 e quello storico, al momento, sono sempre in programma nelle date originarie”, ha confermato l’Automobile Club de Monaco.

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Dovrebbero essere invece anticipate alla prossima settimana le tre settimane di chiusura obbligatoria delle fabbriche che normalmente scattano in agosto, in modo da consentire poi alle scuderie di continuare a correre di filato per l’intera estate. Si prevedono infatti strisce da tre o addirittura quattro weekend di gara consecutivi, con il format ridotto a due soli giorni per consentire gli spostamenti logistici.

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Ancora incertezze

“Se tutto funzionerà, si potrebbero tenere diciotto gare in 182 giorni”, ha calcolato il corrispondente della rivista specializzata tedesca Auto Motor und Sport, Michael Schmidt. Questo significherebbe, in media, una gara ogni dieci giorni.

Al momento, però, si tratta soltanto di speculazioni. Lo stesso amministratore delegato della Formula 1, Chase Carey, ha ammesso ieri di non poter ancora fissare con sicurezza assoluta una data certa per la ripresa del campionato: “Ci rendiamo conto che tutti vogliono sapere che cosa avverrà alla Formula 1 nel 2020”, ha scritto il boss della F1 in una lettera aperta. “Non possiamo dare risposte precise oggi, data la fluidità della situazione. Tuttavia, intendiamo far partire il campionato 2020 appena ci sarà la sicurezza per farlo. Siamo in contatto quotidianamente con gli esperti e le istituzioni per valutare come comportarci nei prossimi mesi”.

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Chase Carey con i vertici della Formula 1 (Foto Robert Cianflone/Getty Images)
Chase Carey con i vertici della Formula 1 (Foto Robert Cianflone/Getty Images)