Jonathan Rea, cinque volte campione del mondo Superbike, ha espresso un proprio pensiero sulla situazione difficile a causa del Coronavirus Covid-19.

Lowes Rea Redding SBK
Alex Lowes con Jonathan Rea e Scott Redding (©Getty Images)

Ovviamente anche il campionato mondiale Superbike è stato sospeso a causa della diffusione del Covid-19. Al momento la ripresa è prevista per il round di Assen per il 17-19 aprile. Ma non va affatto escluso un nuovo rinvio.

Oggi è difficile fare previsioni in merito al ritorno delle persone a una normale e al regolare svolgimento delle attività sportive. Per sconfiggere questo Coronavirus serve la collaborazione di tutti, rispettando i comportamenti che le istituzioni richiedono. A partire dal rimanere a casa e uscire solamente se strettamente necessario.

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Superbike, il messaggio di Johnny Rea

Jonathan Rea sul sito ufficiale WorldSBK ha espresso il proprio pensiero su questa situazione complicata che sta vivendo buona parte del mondo: «Questa volta è difficile per tutti, ma la serietà del Covid-19 è più grande del nostro sport, quindi dobbiamo resistere insieme seguendo il consiglio delle autorità. In questo momento, la vita sta cambiando di giorno in giorno nel Regno Unito. Mi manca la mia squadra, mi manca essere in pista, ma mi manca di più correre. Continuerò ad allenarmi e prepararmi per la prossima gara. Fino ad allora prego per le persone colpite, sia direttamente che indirettamente».

Il cinque volte campione del mondo Superbike ammette la mancanza delle corse, però è consapevole che c’è qualcosa di più importante da affrontare adesso. Il Coronavirus Covid-19 sta creando problemi a molte persone. Ci sono tanti morti e altri che lottano per sopravvivere. È fondamentale che tutti contribuiscano in questo momento difficile.

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)