Red Bull, spaccatura con la Honda: “Noi non volevamo correre”

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Brutta spaccatura in casa Red Bull con il fornitore di motori Honda che a differenza degli austriaci aveva già deciso di non correre in Australia.

Horner e Yamamoto (Getty Images)
Horner e Yamamoto (Getty Images)

Ci sono alcune squadre come Ferrari, Renault e Mercedes che non hanno bisogno di interfacciarsi con altri produttori perché costruiscono interamente la propria vettura. Alcuni team come ad esempio la Red Bull, invece, sono divisi al proprio interno da due anime: quella austriaca e quella giapponese della Honda, che produce le power unit per le lattine.

A quanto pare, proprio tra queste due anime, sarebbe nata una bella spaccatura durante il weekend di Melbourne. Come tutti sappiamo, infatti, la Red Bull spingeva per correre lo stesso il GP, ma non la Honda. I nipponici volevano tornare a casa.

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Spaccatura tra Honda e Red Bull

Durante un’intervista a “Auto Sport Web” Yamamoto ha così affermato: “Ho avuto un confronto complicato con Marko. Honda è un grande marchio e un grande competitor della F1. Il nostro punto di vista e la nostra opinione sono qualcosa che vanno prese in considerazione”.

Il numero uno della Honda ha poi proseguito: “Abbiamo deciso di non prendere parte alla gara prima di parlare con loro. Prima di tornare in Giappone abbiamo analizzato la situazione e prendere una decisione era un po’ complicato, ma alla fine abbiamo deciso di partire e andarcene”.

 

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Insomma Red Bull e Alpha Tauri hanno seriamente rischiato di ritrovarsi a Melbourne senza motori. I due reparti, infatti, lavorano in costante sinergia e qualora i giapponesi se ne fossero andati, per le 4 vetture sarebbe stato un bel guaio.

Antonio Russo

Red Bull (Getty Images)
Red Bull (Getty Images)