Il tourbillon da Coronavirus e la lunga sospensione del campionato di F1 potrebbero rivelarsi un aiuto a sorpresa per la Ferrari.

Ferrari (©Getty Images)

Considerato come è stata gestita la questione del GP dell’Australia da parte di Mercedes e Red Bull non può che venirci spontaneo pensare che anche la Rossa abbia giocato d’astuzia schierandosi subito dalla parte della cancellazione dell’evento consapevole di  possedere un’auto non altezza della concorrenza e con ogni probabilità di essere del tutto prossima all’ennesima brutta figura.

Seppur certamente nei test del Montmelo qualcosa nel taschino se lo sarà tenuto, le prestazioni invernali del Cavallino sono state deludenti. Mai in grado di farsi notare, se non in maniera fugace con un Sebastian Vettel armato di gomme C4, difficilmente avrebbe potuto invertire la rotta già da Melbourne. Ecco perché il lungo stop previsto fino a data da destinarsi potrebbe davvero dare una mano alla Ferrari. Non ora, che siamo nel bel mezzo dell’emergenza e la fabbrica è stata chiusa, ma quando la morsa del COVID-19 si sarà allentata e tutti pian piano torneremo a fare una vita simile a quella del passato, allora a Maranello si potrà ricominciare a lavorare e a correggere quanto già non aveva funzionato in galleria del vento e si è poi confermato debole in Spagna.

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E’ probabile che Simone Resta e il gruppo di tecnici da lui gestito andranno a modificare la parte anteriore della SF1000 apparsa debole, così come alcune zone della power unit a fronte di una potenza meno rilevante rispetto quella della vecchia SF90.

Vedremo dunque, quando sarà, se il team modenese sarà stato in grado di usufruire in maniera efficace del tempo extra avuto a disposizione o se gli altri si saranno dimostrati più bravi a migliorare ulteriormente  non concedendogli spazi di recupero.

La Ferrari ai test di Formula 1 a Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)
La Ferrari ai test di Formula 1 a Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis