MotoE, Matteo Ferrari il più veloce nel test di Jerez

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Il test di MotoE a Jerez si chiude con il miglior crono del campione in carica Matteo Ferrari. L’esordiente Alessandro Zaccone è 13esimo.

Matteo Ferrari a Jerez
Matteo Ferrari a Jerez

La sessione di Test Moto E a Jerez de la Frontera si chiude con il miglior tempo di Matteo Ferrari, campione in carica e punto di riferimento della categoria. Il pilota del team Trentino Gresini MotoE è stato tra i migliori già dalle fp1 della prima giornata chiudendo la sua tre giorni con il crono di 1’47.494 che gli è valso la prima piazza ufficiale del test.

Nella tre giorni di test Matteo Ferrari ha siglato una cinquantina di giri, lavorando sul setting della moto per continuarne lo sviluppo e limare qualche dettaglio in vista dell’esordio che si terrà proprio sul tracciato andaluso ad inizio maggio, situazione coronavirus permettendo.

“Un buon test, abbiamo un bello step di setup e c’è da fare ancora qualche modifica per capire se la direzione che stiamo prendendo è quella giusta, e che miglior occasione che farlo nei test. Non è stato facile, anche per la mancanza del telemetrico dal giorno 2. Abbiamo fatto uno sforzo per supplire alla sua mancanza, da parte mia per farmi capire e da parte del team per fare le modifiche di cui avevamo bisogno. Ho fatto buoni tempi e sono venuti senza forzare, quindi questo è sicuramente un buon segno”.

L’esordio di Alex Zaccone in MotoE

Esordio assoluto per Alessandro Zaccone con il prototipo Energica targato Trentino numero 61. Il giovane pilota italiano ha lavorato soprattutto per adattare il proprio stile di guida a questa moto decisamente non convenzionale. Chiude la sessione di test al 13esimo posto con il suo best lap di di 1’48.74.

“Era la mia uscita con la MotoE e mi è servita per capire un po’ questa moto. Il peso si sente tanto e va guidata molto più dolcemente rispetto alla moto2. Bisogna farla correre tantissimo in ingresso, l’opposto della Moto2 e bisogna frenare pochissimo. Tutto molto diverso da quello a cui sono abituato a guidare. Detto questo siamo migliorati turno dopo turno, e a parte qualche problema di batteria che non ci ha permesso di sfruttare bene le fp3. Ci stiamo lavorando, c’è tanto entusiasmo e devo dire che sono soddisfatto al termine di questa tre giorni”.

Alessandro Zaccone a Jerez