La Mercedes non teme il reclamo minacciato dalla Red Bull contro il suo controverso sistema Das. Toto Wolff annuncia che sarà usato nella gara di Melbourne

Il volante della Mercedes con il Das (Foto Tolga Akmen/Afp/Getty Images)
Il volante della Mercedes con il Das (Foto Tolga Akmen/Afp/Getty Images)

La Mercedes non arretra di un millimetro, neanche di fronte agli annunciati reclami dei rivali. La richiesta di chiarimento avanzata alla Federazione da parte della Red Bull, sulle prese d’aria dei freni posteriori della Freccia d’argento, ha già costretto i campioni del mondo in carica a modificare quel componente della loro vettura.

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Ma il vero obiettivo delle proteste dei Bibitari è il dispositivo più rivoluzionario, e allo stesso tempo più discusso, introdotto sulla W11: il Das, ovvero il volante mobile che modifica l’angolo di convergenza delle ruote anteriori.

Red Bull minaccia reclami contro il Das

Il plenipotenziario delle Lattine, Helmut Marko, ha annunciato un reclamo ufficiale nel caso in cui i rivali anglo-tedeschi decidessero di utilizzare questo sistema in occasione della prima gara a Melbourne. E la Red Bull non è la sola squadra a mettere in dubbio la regolarità del Das. “Abbiamo riflettuto sul suo funzionamento, analizzando i video, e onestamente non siamo riusciti a capirlo”, ha ammesso il direttore sportivo della Renault, Alan Permane.

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Ma il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non si fa spaventare da questa minaccia: “Tutti possono protestare”, ha risposto al quotidiano Oesterreich. “Abbiamo presentato il nostro sistema nel dettaglio alla Fia, che ci ha dato il semaforo verde. Credo che la spiegazione tecnica che abbiamo ricevuto da parte loro sia stata piuttosto robusta, altrimenti non lo avremmo montato sulla macchina”.

La Mercedes non arretra

La squadra di Brackley, dunque, va avanti decisa per la sua strada. Una linea dura molto diversa da quella tenuta l’anno passato quando la Ferrari mise in dubbio la legalità dei suoi cerchi, che furono prontamente rimossi per il rischio di un ricorso. Una fonte interna al team spiega il motivo di questa differenza di trattamento.

“All’epoca non ci potevamo permettere proteste perché, in pratica, avevamo il campionato del mondo già in tasca”, ha rivelato un membro della Mercedes, che ha chiesto di rimanere anonimo, alla rivista specializzata teutonica Auto Motor und Sport. “Ma stavolta dobbiamo ancora vincerlo”.

Ma anche nel caso in cui la Stella a tre punte fosse costretta a fare marcia indietro, secondo Valtteri Bottas perdere il Das non sarebbe un grosso problema: “Di sicuro lo useremo in alcuni rettilinei”, ha spiegato il finlandese. “Non so quando e in quali giri, ma siamo felici di averlo in macchina e spero che ci darà un vantaggio, vedremo. Ma spetta al team decidere se presenterà rischi. La risposta breve è che vorremmo tenerlo, ma se non dovessimo usarlo non sarà un grosso dramma”.

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Il box Mercedes sul circuito di Melbourne che ospita il Gran Premio d'Australia di Formula 1 (Foto William West/Afp/Getty Images)
Il box Mercedes sul circuito di Melbourne che ospita il Gran Premio d’Australia di Formula 1 (Foto William West/Afp/Getty Images)