Continua a circolare la voce di un prossimo passaggio di Lewis Hamilton alla Ferrari, ma davvero sarà mai possibile vederlo in rosso?

Lewis Hamilton con la tuta 2020 (Foto Mercedes)
Lewis Hamilton  (Foto Mercedes)

Un tema del genere non può non far scattare il paragone con il calcio e con l’idea di attaccamento alla maglia, motivo per cui il primo punto interrogativo da porsi è, il sei volte iridato da sempre legato all’argento della Mercedes, dapprima suo motorista in epoca McLaren e poi suo datore di lavoro, sarà disposto a tradire il marchio di una vita per sposare la causa rossa?

La seconda domanda, quella un po’ meno romantica è se dopo tanti anni di dominio con le Frecce, Ham abbia davvero il desiderio di immergersi nel ginepraio di Maranello, dove lo stato confusionale è costante, la pressione enorme e i risultati ormai latitano da parecchio.

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D’altro canto però proprio quest’ultimo punto potrebbe rivelarsi quello decisivo e più allentante in quanto, al di là del richiamo di una Casa tanto importante come la Ferrari, il riportare al successo una squadra che da oltre un decennio raccogliere briciole potrebbe rivelarsi il modo migliore per essere consegnato alla storia del Circus ed entrare un po’ di più nel cuore dei tifosi dell’automobilismo.

Convinto che i pro di un passaggio di Lewis al Cavallino potrebbero essere maggiori dei contro si è proclamato l’ex pilota, oggi commentatore per Sky Sports F1 Martin Brundle.

“Al momento si trova nell’equipe più forte e gode dello stipendio più alto”, ha dichiarato l’inglese. “Certamente in futuro potrebbe diventare ambasciatore del brand, e personalmente gli consiglierei di non muoversi, tuttavia da fan dico che sarebbe bello vederlo unirsi alla Scuderia e lì magari battere il record di titoli di Schumacher. In questo modo avrebbe vinto con tre Case differenti”.

Mercedes (©Getty Images)

Chiara Rainis