Polemiche da Coronavirus. La F1 continua, ma monta la protesta

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I piloti stanno andando in Australia armati di mascherine e a Melbourne rifiutano il concetto di “GP a porte chiuse”, però i malumori non mancano.

(©Getty Images)

Mentre ad ogni latitudine il mondo dello sport sta cercando una soluzione diversa per arginare i pericoli di contagio da Coronavirus e riprendere non appena calmate le acque, il Circus vsi ostina ad andare avanti come un ariete. Poco o per nulla intenzionato a variare il proprio calendario, il campionato automobilistico più seguito in assoluto ha ribadito di non voler cedere alle paure. E se il Bahrain, grazie alla sua ricchezza ha potuto permettersi di dire no agli spettatori in tribuna per il bene della salute pubblica, all’Albert Park, hanno fatto sapere di non essere pronti a rinunciare ai proventi dei biglietti.

Una situazione questa, che ha mandato su tutte le furie il dirigente della Renault Cyril Abiteboul, schierato apertamente dalla parte della sospensione dell’attività.

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“Personalmente sono preoccupato. Noi dovremmo dare l’esempio”, ha affermato ai microfoni di Canal +. “Va tenuto a mente che si sta chiedendo a tutta la gente del pianeta di tenere dei comportamenti atti a limitare la diffusione, e noi invece ce ne andiamo in giro. Una questione d’immagine che a me infastidisce anche se non vedo l’ora che la stagione inizi nelle condizioni migliori”.

Ma perché dunque la F1 non ne vuole sapere di posticipare le corse più critiche? La risposta è semplice. Rispetto ad altri sport, qui le somme di denaro investite e gli interessi collaterali sono molto maggiori, di conseguenza nessuno vuole correre il rischio di possibili intoppi ed imprevisti.

Da parte nostra ci chiediamo, ma il gioco vale davvero la candela? Come dichiarato di recente dal boss Alpha Tauri Franz Tost, se un paio di round venissero congelati e riproposti ad agosto o a dicembre quando ce ne sarebbe tutto il tempo, non è poi la stessa cosa? Staremo a vedere cosa verrà deciso nelle prossime ore anche a proposito del terzo appuntamento in calendario, ovvero il Vietnam.

La Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

Chiara Rainis