Il Consiglio Mondiale ha da poco approvato le modifiche al regolamento del 2021. I team sono già al lavoro, ma regna ancora l’incertezza.

Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

Sulla carta è stato venduto come l’anno della rivoluzione. Secondo Liberty Media e FIA grazie alle importanti novità regolamentari che entreranno in vigore fra dodici mesi torneremo ad assistere ad un campionato di F1 combattuto e ricco di sorpassi tra big e scuderie minori.

Se questo poi corrisponderà a realtà resta da vedere, per il momento, sembra però che regni il caos. Nessuno sa bene in che direzione muoversi e stando a quanto appena approvato dal Consiglio quanto fatto dalle scuderie nelle loro fabbriche fino a qualche giorno fa potrebbe non essere più valido.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Intanto va detto che per incrementare e migliorare lo spettacolo in pista, le monoposto 2020 saranno piuttosto simili tra di loro e presenteranno diverse parti standard.

Con questa consapevolezza i tecnici dei vari team, non appena notificato il documento ufficiale della FIA a fine ottobre, si erano subito attivati alla ricerca di qualche escamotage per preservare un minimo di unicità e, a quanto pare, qualche aerodinamico impegnato al CFD e in galleria del vento aveva trovato come aumentare il downforce nella zona anteriore della macchina.

Adesso invece il dietrofront obbligato e i progetti già cominciati da buttare nel cestino. La Federazione,  infatti, ha appena definito una modifica dei profili delle ali anteriori, così da evitare l’effetto downwash (ovvero il cambio di direzione dell’aria) che altrimenti avrebbe creato difficoltà alle auto in scia sporcando l’aria e provocando turbolenze.

Il ritocco sarebbe stato fatto proprio per favorire i sorpassi e consentire i ruota a ruota senza rimetterci in carico aerodinamico.

Va precisato che quanto prodotto dal Consiglio Mondiale è una nota generale e non ancora del tutto dettagliata.

La Ferrari di Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Mark Thompson/Getty Images)

Chiara Rainis