MXGP, la Cina del motocross sfida l’allarme coronavirus

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Il mondo del motocross non si ferma davanti al coronavirus. E rilancia la tappa in Cina per il 12 e 13 settembre 2020.

Tony Cairoli

L’allerta coronavirus non ferma il campionato del mondo di motocross che in questo week-end va in scena nei Paesi Bassi. In assenza di MotoGP potremo assistere ad una bella sfida tra Tony Cairoli, Jeffrey Herlings e il campione in carica Tim Gajser. Ma non solo non si ferma il MXGP, ma rilancia con un comunicato ufficiale per il Gran Premio della Cina.

Infront Moto Racing annuncia che la tappa MXGP in Cina è stata riconfermata per il 12 – 13 settembre, per ospitare il penultimo round della stagione 2020. Il GP cinese ha fatto il suo debutto a Shanghai nel 2019, presentando alcune fantastiche gare sia in MXGP che in MX2. A seguito dell’enorme successo dell’evento, il round cinese è stato riconfermato per il 2020, promettendo di fornire ancora più emozioni ad un campionato del mondo di motocross già di per sè avvincente, combattuto come non mai negli ultimi anni.

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La Cina del motocross lancia il comunicato

La scorsa stagione, il GP della Cina ha sorpreso il paddock MXGP con le sue straordinarie strutture ed eventi programmati nel fine settimana, per dare il benvenuto al campionato mondiale di motocross in Cina. Per quanto riguarda le corse, Jeffrey Herlings è stato il pilota della Red Bull KTM Factory a vincere la tappa orientale, mentre il compagno di squadra della KTM Factory Jorge Prado ha conquistato la vittoria nella categoria MX2.

Infront Moto Racing e l’organizzatore locale stanno lavorando a stretto contatto per rendere possibile il MXGP 2020 della Cina. Nonostante questi giorni di allarme sanitaria a livello planetario, il mondo del motocross lancia una sfida coraggiosa: annunciare la gara in Cina. Salvo future complicazioni.

Tony Cairoli (Foto Ktm)
Tony Cairoli (Foto Ktm)