La Fia fonda un comitato di crisi per valutare l’evoluzione quotidiana dell’emergenza coronavirus e decidere se rimandare altri Gran Premi

La bandiera dela Fia (Foto Ker Robertson/Getty Images)
La bandiera dela Fia (Foto Ker Robertson/Getty Images)

La Federazione internazionale dell’automobile lancia il suo comitato di crisi alla luce dell’epidemia di coronavirus, e si dice pronta “a intraprendere qualsiasi azione necessaria”, senza escludere nemmeno la sospensione di tutte le prossime gare.
Ad oggi nel calendario delle quattro ruote sono già state rimandati sia il Gran Premio di Cina di Formula 1 che gli ePrix di Sanya e di Roma di Formula E. Ma, data la costante crescita dei contagi, la Fia si è trovata costretta a diramare un ulteriore aggiornamento sulla sua gestione di questa emergenza sanitaria.

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Ad occuparsene è la commissione medica federale presieduta dal professor Gerard Saillant che, a seguito di una presentazione tenuta nei giorni scorsi a Ginevra, ha deciso appunto di istituire questo comitato di crisi, per valutare quotidianamente gli ultimi aggiornamenti in merito al coronavirus e decidere le misure precauzionali che si renderanno inevitabili.

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“La Fia continua a monitorare da vicino la situazione e le sue implicazioni, insieme ai suoi club membri e ai promotori, e segue le indicazioni delle autorità, compresi i governi e l’Organizzazione mondiale della sanità”, si legge nel comunicato del Consiglio mondiale. “La Fia valuterà il calendario delle sue prossime competizioni e intraprenderà qualsiasi azione necessaria per aiutare a proteggere la comunità globale dell’automobilismo e il pubblico, senza escludere il rinvio delle competizioni qualora necessario”.

Per quanto riguarda la Formula 1, ad oggi come detto l’unica gara rinviata è il Gran Premio di Cina, mentre sono state confermate le prime tre tappe in Australia, Bahrein e Vietnam, nonostante per tutte e tre queste destinazioni permangano elementi di pericolo e dunque di dubbio. Già nei prossimi giorni potrebbero dunque giungere ulteriori sviluppi in merito.

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La bandiera dela Fia (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)
La bandiera dela Fia (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)