Jonathan Rea tra Superpole Race e Gara 2 Superbike ha reagito al deludente ritiro di Gara 1. Il campione Superbike lascia l’Australia con sensazioni positive nel complesso.

Jonathan Rea Superbike Kawasaki
Jonathan Rea (©Getty Images)

Dopo la grande delusione di sabato con il ritiro in Gara 1 Superbike, oggi Jonathan Rea si è decisamente riscattato a Phillip Island. Vittoria nella Superpole Race e secondo posto in Gara 2.

Sicuramente nella seconda manche gli è un po’ bruciato essere battuto da Alex Lowes, ma avere un compagno forte può aiutarlo ad elevare il suo livello già altissimo. Ai campioni servono sempre nuovi stimoli e dopo cinque titoli SBK consecutivi questo 2020 può essere un anno molto interessante. Molti vogliono togliere il trono a Johnny.

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Rea al termine della giornata ha fatto il proprio riepilogo di performance e risultati ottenuti oggi a Phillip Island: «In Superpole Race sono partito bene e ho lottato molto con Toprak. All’ultima curva sapevo di poter avere più trazione, volevo vincere per la mia famiglia. Sarebbe stato bello vincere anche Gara 2, ma è stata una manche strana».

Il cinque volte campione del mondo Superbike è stato battuto da Lowes in Gara 2, però può dirsi soddisfatto nel complesso di come è andata oggi in Australia: «Sabato non avevo potuto fare i 22 giri di Gara 1, non ero sicuro di come sarebbe stata la moto. Sembrava che nessuno volesse passare e fare il lavoro. Ho impostato il mio ritmo e a cinque giri dalla fine ho abbassato la testa, ma ho sentito un calo della gomma. Alex mi ha preso e messo del margine, anche se all’ultimo giro mi sono avvicinato non è stato sufficiente per arrivare primo al traguardo. Ora andremo in Qatar e vedremo cosa succederà. Ieri eravamo indietro di 25 punti, oggi siamo indietro di 19, quindi una giornata positiva».