Alvaro Bautista abbastanza soddisfatto del primo weekend di gara in sella alla Honda CBR1000RR-R Fireblade. Nel round Superbike di Phillip Island ha conquistato due sesti posti.

Alvaro Bautista Superbike
Alvaro Bautista (©Getty Images)

Alvaro Bautista archivia il round Superbike d’Australia con due sesti posti in Gara 1 e Gara 2 più la caduta in Superpole Race. Un inizio non male in sella alla nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade.

Il pilota spagnolo un anno fa aveva debuttato nel mondiale SBK dominando in sella alla Ducati Panigale V4 R, mentre stavolta è andata diversamente. Comunque il bilancio suo e del team non è negativo a Phillip Island. Al di là dei risultati, sono stati raccolti molti dati utili per il futuro.

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Superbike 2020, Bautista dopo Gara 2 in Australia

Bautista a fine giornata ha stilato un resoconto positivo di questo weekend a Phillip Island: «Domenica un po’ complicata – racconta a Speedweek – ma non è andata male. Siamo stati in grado di raccogliere buone informazioni in diverse condizioni. Al mattino abbiamo avuto buona aderenza, poi è stato più difficile. Peccato che sia caduto nella Superpole Race perché potevo chiudere in top 5. Volevo andare più veloce, ma ho avuto un calo dell’anteriore e sono scivolato. Ciò non mi ha permesso di partire in una buona posizione in Gara 2».

Il pilota del team HRC WorldSBK ha dovuto fare delle rimonte nelle tre manche, essendo partito indietro. Scattando più avanti avrebbe potuto fare meglio, evitando lo stress agli pneumatici che comporta rimontare dalle retrovie.

Comunque Alvaro può dirsi soddisfatto nel complesso per le sensazioni avute in sella alla Honda CBR1000RR-R Fireblade, una moto nuova e con tanto potenziale da poter esprimere. Comunque i problemi non sono mancati e li ha esposti: «Nel pomeriggio le condizioni della pista erano pessime. I tempi sul giro erano lenti come quelli della Supersport, per questo il gruppo era così grande. Ho avuto problemi di aderenza anteriore e scivolavo molto. Siccome eravamo relativamente lenti in curva, ho avuto difficoltà all’uscita delle curve, la moto si muoveva troppo».

L’ex rider Ducati è ottimista per il futuro e avverte la concorrenza: «Normale che stiamo lottando con questi problemi perché siamo ancora all’inizio del progetto e forse abbiamo appena raggiunto il 30%. È stato un buon weekend».