Dopo il DAS della Mercedes, la Racing Point uguale alla vecchia W10, adesso spunta un nuovo caso. Il motore della Red Bull.

(©Getty Images)

In occasione dell’ultima giornata di test invernali della F1 al Montmelo qualcosa di diverso rispetto alle invenzioni di Stoccarda e al copia-incolla della “pantera rosa” ha solleticato l’attenzione e la curiosità dei presenti. Stiamo parlando del propulsore della RB16.

A quanto pare, in particolare all’altezza della curva 10, una delle più lente del Circuit de Catalunya, il rumore emesso dalla PU Honda sarebbe stato quello da farfalla aperta in fase di rilascio. Un fatto anomalo se non unico intercettato da un ex direttore tecnico del Circus e riproposto da Motorsport.com.

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Cosa avrà dunque studiato questa volta il genio del team energetico Adrian Newey? Come molti ricorderanno, dalla sua mente nel 2011 erano nati gli scarichi soffiati che, aumentando il carico al posteriore tramite il flusso di calore, diedero una mano importante a Sebastian Vettel per la conquista del titolo, poi bissato nel 2012.

Se quella che al momento è solo una sensazione dovesse confermarsi realtà in avvio di campionato a Melbourne, le scuderie avversarie potrebbero cogliere la balla al balzo per appellarsi alla FIA e dare vita alla solita battaglia psicologica, con tira e molla vari, a suon di richieste formali d’indagine per distrarre, e confondere le acque.

Bisogna riconoscere che anche in questi tempi di desolazione per il Coronavirus, di materiale e spunti interessanti la massima serie a ruote scoperte ne ha forniti parecchi. di conseguenza possiamo immaginare che dall’Australia la battaglia non sarà limitata alla pista, ma anche all’azione di “spionaggio” in pit lane per scovare i segreti più oscuri e al limite della legalità dei consueti big e pure di quelli che ambiscono ad inserirsi tra di loro.

Red Bull (©Getty Images)

Chiara Rainis