Superbike, van der Mark: “Oggi deluso, ma posso lottare per vincere”

Michael van der Mark beffato nel finale di Gara 1 Superbike a Phillip Island. Un calo di grip ha impedito al pilota Yamaha di salire almeno sul podio oggi.

Michael Van der Mark Superbike
Michael van der Mark (©Getty Images)

Michael van der Mark ha accarezzato la possibilità di vincere Gara 1 Superbike a Phillip Island, ma è stato beffato finendo anche giù dal podio. Quarta posizione per il pilota olandese, che comunque ha guidato molto bene oggi in Australia.

A vincere è stato il suo compagno Toprak Razgatlioglu, segnale del fatto che la Yamaha R1 è molto competitiva. In ottica Superpole Race e Gara 2 c’è la possibilità di rivedere i due rider del team Pata WorldSBK lottare nuovamente per le primissime posizioni. Il loro pacchetto è ottimo e si è visto.

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Van der Mark è stato nel gruppo di testa dall’inizio alla fine, mostrando grande costanza. Non può che essere soddisfatto dopo Gara 1 a Phillip Island: «Un giro in meno e avrei potuto lottare per vincere. In questa gara ho fatto tutto come avevamo programmato. Non volevo allontanarmi dal gruppo, volevo solo seguire gli altri in modo che la gomma non si consumasse troppo. Purtroppo non ho avuto alcuna aderenza nell’ultimo giro e soprattutto nelle ultime due curve, sono uscito troppo lentamente dalle curve».

Nonostante la gestione voluta degli pneumatici, nel finale al pilota olandese è mancato il grip necessario per ambire il trionfo. La sua prestazione rimane comunque molto positiva. È la migliore prima manche del campionato che effettua da quando corre in Yamaha. L’anno scorso chiuse quinto e nei due precedenti nono.

Van der Mark deve essere soddisfatto del risultato odierno, che dimostra quanto la R1 2020 sia una buona moto: «La velocità massima della Yamaha è migliorata e non abbiamo più bolle sulle gomme, il che è molto positivo. In passato la moto si è sempre mossa molto. Fortunatamente, siamo riusciti a migliorare, è più calma, quindi non riscaldiamo troppo la gomma».

Un po’ di delusione per la beffa finale c’è, ma il 27enne rider nato a Gouda cerca anche di vedere il bicchiere mezzo pieno: «Penso che abbiamo fatto una gara fantastica e sono stato solo un po’ sfortunato nelle ultime due curve. Sono stato in grado di attuare il nostro piano, ma alla fine della gara è mancato un piccolo dettaglio. Ovviamente sono deluso, ma siamo a solo un decimo di secondo dal vincitore e quest’anno possiamo lottare per la vittoria, che è meglio di prima». Passi avanti per van der Mark e Yamaha.