Superbike, Bautista: “Con la Honda non sono ancora da podio”

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Alvaro Bautista contento del passo avuto in Gara 1 Superbike a Phillip Island, dove però è partito troppo indietro per poter pensare di chiudere in top 5.

Alvaro Bautista Superbike
Alvaro Bautista (©Getty Images)

Alvaro Bautista in Australia non è riuscito con la Honda a replicare l’esordio che ebbe con la Ducati un anno fa. Tuttavia, il suo sesto posto finale della Gara 1 Superbike odierna deve essere considerato un risultato positivo.

Nel corso dei test invernali il pilota spagnolo ha spiegato di non essere ancora completamente a proprio agio nel guidare la nuova CBR1000RR-R Fireblade e infatti i suoi tempi non impressionavano. Ma ci sono stati progressi. Va sottolineato che l’ex rider Ducati è scattato dalla sedicesima casella della griglia a causa di una Superpole conclusa con una rovinosa caduta. Quindi la sua rimonta non va sottovalutata.

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Bautista ha così commentato la sua prima manche Superbike disputata in sella alla Honda: «Avendo avuto un incidente in Superpole, non ho potuto fare un buon tempo sul giro e sono partito indietro in griglia. Per fortuna non ho avuto un grande infortunio, solo un forte impatto sul braccio sinistro e ho faticato a mettere la tuta prima della partenza. Ho cercato di sopravvivere in gara. Non sono partito bene e quando non si ha confidenza con la moto è difficile rischiare per sorpassare».

Il vice campione del mondo SBK 2019 aveva il potenziale per stare in top 10 nella Superpole, ma la caduta ha compromesso la possibilità di fare una partenza più tranquilla. Scattare dalla quindicesima piazza in mezzo al traffico non è semplice: «Ho perso molto tempo – spiega – ma poi il mio passo è stato abbastanza buono, anche migliore del gruppo di testa. Ho chiuso sesto alla fine, ma è importante aver raccolto molti dati per sviluppare la moto. In questo momento siamo un po’ lontani dal lottare per podio e vittoria, ma io e Honda stiamo spingendo al massimo».

Bautista ha fiducia nel team HRC e nella sua CBR1000RR-R Fireblade, moto che è già a un buon livello. Il suo compagno Leon Haslam è stato per buona parte della gara col gruppetto di testa, crollando verso il finale. Alvaro è riuscito a riprenderlo, ma non c’è stato il tempo per provare il sorpasso. Comunque il potenziale della squadra sembra ottimo e la concorrenza ne è consapevole.