SBK, Leon Camier dà forfait: “Chiedo scusa alla squadra”

0
87

Leon Camier costretto a dare forfait nella prima gara stagionale del World SBK 2020. Le condizioni della spalla non gli consentono l’uscita in pista.

Leon Camier

Il Barni Racing Team deve iniziare a rilento la stagione 2020 del campionato del mondo di Superbike. Alla vigilia della prima gara stagionale comunica che, viste le condizioni fisiche del proprio pilota e dopo aver sentito anche il parere dei medici, ha deciso di rinunciare a correre nel round 1 a Phillip Island. Leon Camier risente ancora dei postumi dell’operazione ai legamenti della spalla sinistra subìta il 24 dicembre 2019 dopo l’infortunio durante i test di Aragon e, nonostante tutti gli sforzi fatti per recuperare ed essere presente all’apertura della stagione 2020, non sarà in pista neppure domani.

Leggi anche -> SBK, delusione Van der Mark: “Fuori dal podio a un decimo da Toprak”

Un duro colpo sul morale del pilota britannico e sul team che era arrivato in Australia con buoni propositi. “Questa mattina Leon aveva ancora dolore dopo le prove di ieri e correre in queste condizioni era troppo pericoloso – ha detto il team manager Marco Barnabò -. Naturalmente siamo molto dispiaciuti perché essere qui è stato un grande sforzo per noi; quando Leon era tornato in pista a Portimao ero fiducioso che avrebbe potuto recuperare e, anche senza essere al 100%, credevo che correre non sarebbe stato un problema. Vista la situazione dopo le prove libere, però, abbiamo deciso di evitare qualunque possibilità di aggravare la situazione e lasciare che il pilota si ristabilisca al 100% per le prossime gare”.

Leon Camier non può che chiedere scusa all’intera squadra. “Sono davvero deluso di non poter correre e voglio scusarmi con tutta la squadra. Ho fatto di tutto per essere pronto per questo fine settimana, ma non è stato sufficiente. Ovviamente continuerò a lavorare per essere al 100% nella prossima gara, ma è una valutazione che dobbiamo fare di settimana in settimana. E’ stata una decisione difficile, ma per ora – ha concluso Leon Camier – abbiamo deciso che non correre era la cosa giusta da fare”.