La Ferrari vorrebbe tenere Vettel. È giusto o sarebbe meglio cambiare?

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Nei giorni scorsi il boss Ferrari Mattia Binotto ha definito Sebastian Vettel una priorità. Ma vale davvero la pena rinnovare la fiducia al tedesco?

Sebastian Vettel (©Getty Images)

In fin dei conti, far arrivare all’orecchio del quattro volte iridato i propositi di licenziamento, quando tra l’altro la stagione deve ancora cominciare, non sarebbe stata una gran mossa.

Già l’ingegnere nato in Svizzera, a cui certamente manca la malizia, si era appena lasciato scappare che la SF1000 è un progetto semi-fallimentare, facendo di fatto un favore alla concorrenza, tirarsi poi del tutto la zappa sui piedi mettendo di malanimo il biondo di Heppenheim con simili notizie, avrebbe finito per dare il colpo di grazia definitivo al campionato della Rossa.

La storia dell’automobilismo e della F1 in particolare non sarebbe stata nuova a vicende del genere, ma come l’esperienza ci insegna, scoprire le carte con troppo anticipo è sempre più nocivo che costruttivo.

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Tornando al nocciolo della questione, la domanda principale da porsi è: puntare per il 2021 ancora su un pilota che ormai da tempo non riesce più a trovare il bandolo della matassa, innervosito dalla competizione con il rampante Leclerc,entrato nell’immediato nelle grazie e nelle simpatie della dirigenza, è la giusta via da intraprendere?

E’ vero che Vettel è un campione e in un momento delicato come quello della rivoluzione tecnica in programma fra dodici mesi, il suo know-how potrebbe rivelarsi molto utile, ma forse, se un matrimonio non funziona come si vorrebbe, non andrebbe sciolto per il bene condiviso?

Parlare da ora di rinnovo quando ancora c’è un intero mondiale da disputare, ha l’aria di essere un po’ prematuro, soprattutto perché in giro ci sono nomi che potrebbero essere interessanti per un appoggio a Charles, ormai promosso a prima guida in pectore. Nel paddock risuona quello di Daniel Ricciardo, e più sommessamente quello di Lewis Hamilton (difficile che l’inglese accetti di fare il secondo), anche se delle sorprese potrebbero arrivare dal fronte Mick Schumacher.

La Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

Chiara Rainis