F1 test Barcellona, le pagelle: promossi e bocciati alla fine delle prove

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Alla chiusura dei test F1 di Barcellona, TuttoMotoriWeb.com traccia un bilancio delle prestazioni delle varie vetture e dei vari team verso il Mondiale 2020

La Mercedes di Valtteri Bottas in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Valtteri Bottas in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)

Le due settimane di test precampionato della Formula 1 a Barcellona, appena concluse, ci hanno dato un’idea iniziale dei valori in campo, hanno dipinto un provvisorio quadro dei rapporti di forza tra le monoposto che si giocheranno la stagione che sta per iniziare. TuttoMotoriWeb.com prova a tracciare un bilancio, ancora da prendere con le pinze, dell’ipotetica griglia di partenza del nuovo Mondiale, stando a quanto è emerso sulle singole vetture e le singole squadre dalle prove invernali.

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Mercedes: voto 8,5. Probabilmente ancora la macchina da battere, sicuramente non una macchina perfetta. La Freccia d’argento ha chiuso al comando entrambe le settimane di test, grazie a Valtteri Bottas, ed è apparsa competitiva anche nel passo gara. Insomma, una macchina veloce, specialmente nelle curve lente. Ma i ben sei guasti riscontrati al motore (quattro sulla Williams, due nel team ufficiale) sono delle crepe consistenti in quella che si riteneva l’imbattibile corazzata teutonica. L’affidabilità, potenzialmente, rischia di essere il problema principale dei campioni del mondo in carica.

Red Bull: voto 8. La RB16 sembra una vettura competitiva, in particolare nelle curve veloci. I Bibitari ne sembrano molto consapevoli, tanto da aver nascosto il loro massimo potenziale, mandando in pista Verstappen per le sue simulazioni di qualifica con una gomma più dura (eppure i tempi sono stati vicinissimi a quelli della Mercedes). L’unico dato in controtendenza è il numero di giri compiuti, che nella seconda settimana è leggermente calato.

Ferrari: voto 7,5. Il primo obiettivo della Rossa, quello di aumentare il carico aerodinamico, e dunque la prestazione in curva, è sicuramente stato centrato. Ma, di contro, è diminuita la velocità massima in fondo al rettilineo. La competitività assoluta della SF1000 resta un mistero: c’è chi sostiene che il Cavallino rampante si sia nascosto, ma il team principal Mattia Binotto insiste nel ritenere la sua Scuderia in netto ritardo rispetto alla Mercedes. Per il momento trarre una conclusione definitiva sembra impossibile.

Racing Point: voto 7,5. La “Mercedes rosa”, una fotocopia della vettura iridata in carica, è apparsa la migliore del gruppo degli inseguitori. Sergio Perez l’ha definita la macchina migliore che avesse mai guidato, e i tempi gli danno ragione. C’è ancora da lavorare soprattutto sugli assetti, per risolvere il sottosterzo nelle curve lente.

McLaren: voto 7. Non molto in ritardo dalla Racing Point, nella competizione serrata di centro gruppo. Una vettura solida in tutte le condizioni e dal comportamento prevedibile, ma che rischia di raggiungere un plafonamento nello sviluppo tecnico con il prosieguo della stagione.

Renault: voto 6,5. Partita a rilento, la Casa francese si è subito rimessa in scia ai suoi diretti avversari, facendo segnare un tempone sul giro secco nell’ultimo giorno. Sembra aver compiuto dei passi in avanti rispetto alla scorsa stagione, sia in termini di prestazioni che di affidabilità del motore, ma anche con il nuovo avantreno.

Williams: voto 6,5. Sembra che, per il terzo anno di fila, sia destinata a ricoprire lo scomodo ruolo di fanalino di coda. Eppure i passi in avanti compiuti rispetto all’anno scorso sono notevoli, e in alcune gare potrebbe giocarsela con i team che le stanno subito davanti.

AlphaTauri: voto 6. I passi in avanti compiuti dal motore Honda sicuramente le daranno dei benefici, e la prima vettura nella nuova storia della ex Toro Rosso sembra completa, ma non abbastanza agile nei tratti misti e guidati. Ha ancora un certo ritardo rispetto alle squadre che si prefiggeva di raggiungere.

Alfa Romeo: voto 5,5. In questi test ha lavorato soprattutto sulla distanza, macinando chilometri a ripetizione, ma non è sembrata particolarmente veloce né in configurazione da qualifica, né da gara. Sembra soffrire a tratti sia di sottosterzo che di sovrasterzo, ed essere particolarmente complessa da guidare. Non un ottimo inizio.

Haas: voto 5. La squadra più deludente: mai vicina alle prime posizioni in classifica, ma anche quella che ha compiuto meno chilometri in assoluto, per colpa di piccoli ma continui inconvenienti tecnici. L’unico dato da salvare è il passo gara.

Fabrizio Corgnati

La Ferrari di Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)