La FIA chiude il caso Ferrari, ma il futuro è a tinte fosche

La FIA ha deciso di archiviare l’indagine sulla power unit Ferrari 2019 messa sotto la lente d’ingrandimento perché considerata illegale da alcuni avversari.

(©Getty Images)

Sarà che colpire il Cavallino del post inverno al Montmelo sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa, in ogni caso alla fine il buon senso ha trionfato e la Federazione Internazionale dell’Automobile ha optato per non infierire ulteriormente sul morale già sotto i tacchi della scuderia di Maranello scrivendo la parola fine alla questione motore della SF90, secondo le principali rivali del passato campionato, potenziata grazie a strani stratagemmi.

“Dopo approfondite indagini tecniche, è stata conclusa l’analisi sul funzionamento della PU Ferrari e si è trovato un accordo che però verrà mantenuto segreto”, si legge sulla nota ufficiale che di fatto sancisce un patto inter nos.

A quanto pare il team avrebbe accettato di aiutare i federali a migliorare il sistema di monitoraggio dei propulsori, di fornire il proprio supporto per gli aspetti normativi, nonché per le attività di ricerca per la riduzione delle emissioni di CO2 e di studio di combustibili sostenibili.

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E mentre i fatti dello scorso anno vengono accantonati con classico fare italiano alla tarallucci e vino, i problemi del 2020 probabilmente si trascineranno ancora a lungo. Se giovedì sera il boss Ferrari Mattia Binotto parlava di una prima parte di stagione senza successi, venerdì ha letteralmente bocciato la nuova SF1000.

“Dovessi dare un voto alla nostra prestazione finora, direi meno di sei”, ha affermato. “Negli ultimi due giorni di prove ci siamo concentrati al mattino sulla simulazione di qualifica e nel pomeriggio sui long-run. Abbiamo completato una simulazione di gara, compresi i giri di pre-griglia, la partenza e tutto il resto. Sulla lunga distanza il gap sulla concorrenza è minore, ma dobbiamo ancora capire bene i motivi che portano a questa differenza”.

Mattia Binotto con Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Mattia Binotto con Charles Leclerc (Foto Ferrari)

Chiara Rainis