La cautela di Wolff: “Un anno fa Ferrari dominava i test, ma vincemmo noi”

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Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non vuole sentir parlare dell’etichetta di favoriti: “Bisogna essere prudenti nell’analisi dei test”

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Charles Coates/Getty Images)

“Analizzare i test è sempre pericoloso, dobbiamo essere prudenti”. Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, mette le mani avanti e avvisa i suoi: guai a cantare vittoria prima del tempo. Gli osservatori, gli esperti e gli addetti ai lavori sembrano concordare che la rivoluzionaria W11, dalle soluzioni tecniche innovative, sia rimasta la macchina da battere del Mondiale di Formula 1.

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Ma il boss della Freccia d’argento non ha alcuna intenzione di ripetere l’errore commesso un anno fa dalla sua diretta rivale Ferrari. “Mi ricordo che nel 2019, ai primi test, andò fortissimo. Poi, al primo Gran Premio in Australia, vincemmo noi”, punge il manager austriaco ai microfoni di Sky Sport. “I tempi li capiremo solo all’ultima giornata di prove, quando avremo meno benzina a bordo e spingeremo al massimo la potenza del motore. Ma il primo banco di prova autentico sarà la gara inaugurale della stagione, a Melbourne”.

Cosa pensa Wolff di Ferrari e Red Bull

Wolff tiene d’occhio gli avversari, e non si fida delle prestazioni messe in mostra finora dal Cavallino rampante: “Il vero potenziale del motore Ferrari lo si vede dalla Alfa Romeo e dalla Haas”, ha spiegato alla rivista specializzata tedesca Auto Bild. “La velocità di punta della Ferrari è ben lontana da quella che abbiamo visto, probabilmente possono abbassare il loro tempo di oltre un secondo”.

Ma, sempre a Sky Sport, afferma anche che non è Maranello l’unico rivale da cui guardarsi: “Vedo la Rossa abbastanza forte, ma forse la Red Bull lo è ancora di più, perché finora non ha giocato con la benzina”. Quanto alla sua Mercedes, però, i passi in avanti ci sono stati: “Secondo Hamilton e Bottas la monoposto è cresciuta e a loro piace. Il bilanciamento è migliorato, soprattutto nelle curve veloci, che l’anno scorso erano un nostro punto debole”.

E poi c’è il chiacchieratissimo DAS, o volante mobile: “Abbiamo cominciato a pensare a quel sistema tre anni fa, ma è ancora in fase di sviluppo, l’ultima versione arriverà solo tra un anno. Proviamo a capire se dà un effetto positivo: è una di quelle piccole cose che, insieme alle altre, può aiutare a fare la differenza”.

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, con il direttore tecnico James Allison ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, con il direttore tecnico James Allison ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Charles Coates/Getty Images)