Superbike, Rea: “Alvaro si nasconde”. Bautista: “Hanno paura”

Jonathan Rea non si fida della Honda in vista del round Superbike in Australia. E Alvaro Bautista sottolinea che la concorrenza probabilmente teme il suo potenziale.

Alvaro Bautista Superbike
Alvaro Bautista (foto Instagram)

La nuova Honda CBR1000RR-R Fireblade non ha ancora impressionato nei test invernali Superbike. Grande velocità di punta, come ci si aspettava, ma nel complesso le prestazioni non sono ancora da prime posizioni.

Trattandosi di una moto nuova, è normale che serva del tempo per vedere espresso tutto il suo potenziale. Non è una sorpresa non vederla subito in testa, essendoci una concorrenza con mezzi più pronti. Tuttavia, una casa come quella di Tokio non va mai sottovalutata e non bisogna escludere che nel primo round in Australia possano esserci sorprese.

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Secondo Jonathan Rea, in casa Honda non hanno mostrato tutto il reale potenziale della Honda CBR1000RR-R Fireblade. A Speedweek ha dichiarato che in realtà Alvaro Bautista è più veloce di ciò che è apparso nei test: «La sua moto è di alto livello e hanno il supporto della fabbrica. Il risultato del test sembra quindi strano se si ricorda cosa ha fatto nelle prime undici gare dello scorso anno. Strano vedere uno con il suo potenziale vacillare in quel modo. Ma è anche chiaro che non è la moto. Basta vedere cosa fa Haslam, che è veloce. Ma Alvaro è anche molto intelligente. Anche durante i test invernali dell’anno scorso non ha mai mostrato ciò che ha poi ottenuto a Phillip Island durante il weekend di gara. Forse si sta solo nascondendo fino a venerdì».

Leon Haslam nel corso dell’inverno è riuscito ad essere più rapido di Bautista ed evidentemente questo sembra strano a Rea. Non che che l’inglese sia un pilota lento, ma Alvaro è di un livello superiore e pertanto è normale aspettarsi che sia più competitivo. Difficile dire se effettivamente l’ex rider Ducati abbia corso senza spingere al 100% nei test.

Proprio Bautista ha avuto modo di commentare le parole del cinque volte campione Superbike. Queste le sue considerazioni sul fatto che si stia un po’ nascondendo: «Positivo che gli altri piloti la pensino così – riporta Speedweek – perché significa che hanno paura di qualcosa. Vedremo come andrà. Nei test ho cercato di trovare il miglior feeling con la moto. Non sono sicuramente allo stesso livello dell’anno scorso. Sono felice che tutti siano un po’ preoccupati per ciò che può succedere nel weekend di gara. Dopo i test del 2019 non era chiaro che avrei potuto vincere con grande vantaggio. Abbiamo alcune idee da provare, spero che cambieremo le cose nella giusta direzione. Sarò preparato».

Vedremo se il vice-campione del mondo SBK 2019 riuscirà nuovamente a sorprendere a Phillip Island oppure se non sarà protagonista nelle sue prime gare in Honda. Domani ci saranno i primi turni di prove libere in Australia, dunque rimane poco tempo per capire i reali valori in pista.

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Jonathan Rea (Getty Images)