Shaun Muir, team manager BMW Motorrad WorldSBK, pensa che Tom Sykes e Eugene Laverty possano puntare al podio con costanza nel campionato Superbike 2020.

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Tom Sykes e Eugene Laverty con Shaun Muir e Marc Bongers (foto BMW Group)

Il campionato Superbike 2020 darà tante risposte sul progetto della BMW, rientrata l’anno scorso nella competizione in forma ufficiale con una S 1000 RR attesa ad un salto di qualità. La prima stagione è stata positiva, però adesso serve un nuovo step.

Il team anglo-tedesco ha deciso di puntare su due piloti di grande esperienza: il confermatissimo Tom Sykes e il nuovo arrivato Eugene Laverty. Il campione SBK 2013 conosce già la moto e può fare risultati nell’immediato, invece il nord-irlandese deve affinare il feeling per essere il medesimo livello.

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Superbike 2020, gli obiettivi del team BMW

Il team manager Shaun Muir a Speedweek ha fatto il punto della situazione in casa BMW, mostrando soddisfazione sul livello raggiunto nei test Superbike pre-campionato: «Abbiamo fatto buon uso dei mesi invernali. Abbiamo già fatto un buon passo avanti durante i test a Jerez a novembre. A gennaio avevamo molti nuovi componenti da testare. Anche molte diverse strategie elettroniche su cui gli ingegneri BMW hanno lavorato intensamente durante l’inverno. Pure il doppio test a Jerez e Portimão a gennaio è stato molto produttivo e ci ha dato una buona direzione per l’inizio della stagione in Australia».

Al dirigente inglese è inevitabile domandare aspettative e obiettive della squadra per la stagione SBK che scatta in questo weekend a Phillip Island: «Abbiamo grandi ambizioni: questo è un programma a lungo termine. Ma dobbiamo fissare obiettivi realistici. Il primo anno è stato chiaramente un anno di sviluppo e in parte lo continueremo nel 2020. Comunque vediamo l’opportunità per entrambi i piloti di salire sul podio in Australia. E quando vedi la possibilità di salire sul podio, puoi vedere la possibilità di lottare per la vittoria. Vedremo gara dopo gara dove possiamo aspettarci di essere».

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Muir non nasconde la possibilità che Sykes e Laverty possano ambire al podio con una certa continuità. C’è molta fiducia anche in vista di questo campionato 2020 e dell’epilogo che potrà avere: «Per quanto riguarda le classifiche del campionato del mondo, pensiamo che Tom possa arrivare tra i primi quattro e Eugene può essere vicino. Tenendo conto di quanto sia impegnativo il campionato 2020, questo è un obiettivo realistico per entrambi i piloti».

Sykes ha già conquistato alcuni podi lo scorso anno, ma ora l’obiettivo sarà quello di lottare per le posizioni di vertice con costanza. L’ex pilota Kawasaki ha già una certa conoscenza della BMW S 1000 RR e sarà l’uomo di punta. Laverty farà di tutto per essere all’altezza in breve tempo e non farsi “surclassare” dal compagno.