Carlos Sainz e Daniel Ricciardo sono tra i candidati favoriti della Ferrari per sostituire Sebastian Vettel dal 2021. L’opinione dei diretti interessati

Carlos Sainz con i piloti della Ferrari, Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Lluis Gene/Afp/Getty Images)
Carlos Sainz con i piloti della Ferrari, Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Lluis Gene/Afp/Getty Images)

Si allunga la lista dei potenziali candidati a guidare la Ferrari di Formula 1 a partire dalla prossima stagione. Se infatti il sedile di Charles Leclerc è ormai blindato fino al 2024, traballa invece quello di Sebastian Vettel. Tanto che a bussare alle porte di Maranello per guadagnarsi una tuta rossa sono ormai in molti: da Valtteri Bottas ad Antonio Giovinazzi, da Daniel Ricciardo a Carlos Sainz.

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E proprio il 25enne spagnolo figlio d’arte si gode queste ultime indiscrezioni di mercato piloti che lo accostano ad un futuro ferrarista: “Tutti sanno che mi sento a casa qui alla McLaren e che sono in trattativa con il team per un rinnovo nel 2021”, ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport Italia. “Ovviamente è bello sentire che in Italia si parla di un mio possibile passaggio alla Ferrari. Lo prendo come un complimento”.

Pur ribadendo, almeno per il momento, la sua fedeltà nei confronti dei suoi attuali datori di lavoro, infatti, Sainz riconosce che il potenziale di vittoria della scuderia di Woking è limitato: “Al momento penso soprattutto alla McLaren. Ma ci serviranno altri anni per arrivare a vincere. Quest’anno e l’anno prossimo spero che ridurremo il distacco, e poi dovremo migliorare ad ogni livello per raggiungere la Mercedes”, ammette Carlos. Molto più facile per lui sarebbe salire su una macchina del Cavallino rampante, per ritrovarsi subito a poter lottare per le vittorie.

Ricciardo sospeso tra Renault e Ferrari

Un altro dei nomi che sono sulla lista della Ferrari, come detto, è quello di Daniel Ricciardo, il cui ricco contratto biennale con la Renault scade a fine anno, senza che finora la Casa transalpina sia riuscita a fornirgli una vettura competitiva come lui sperava. Proprio per questo motivo i vertici della squadra hanno iniziato a dubitare della possibilità di convincere l’australiano a rimanere.

“Ovviamente vorrei salire sul podio, mi manca”, ha ammesso Ricciardo ai microfoni del sito specializzato tedesco Motorsport Total. “Ma non è che, se non arrivo tra i primi cinque, sparisco. Bisogna anche pensare al morale e allo spirito del team. E al momento vedo segnali incoraggianti, ho avuto una buona prima impressione della macchina. Penso che quest’anno miglioreremo sicuramente, la domanda è di quanto. Lo capiremo dalle prime gare”. Dai risultati che otterrà ad inizio 2020, dunque, dipenderà la decisione di Daniel: se dare ancora fiducia alla Renault, o ascoltare le sirene dei corteggiamenti della Ferrari.

Daniel Ricciardo (Foto Charles Coates/Getty Images)
Daniel Ricciardo (Foto Charles Coates/Getty Images)