MotoGP test Losail, le pagelle: promossi e bocciati alla fine delle prove

0
3150

Scopriamo come si presenta il parterre della MotoGP al via del Motomondiale 2020, dando i voti ai promossi e ai bocciati dei test precampionato

La Yamaha di Maverick Vinales ai box nei test MotoGP in Qatar (Foto Dorna)
La Yamaha di Maverick Vinales ai box nei test MotoGP in Qatar (Foto Dorna)

Andati definitivamente in archivio i test precampionato 2020 della MotoGP, andiamo ad analizzare nel dettaglio le prestazioni, i risultati e soprattutto il potenziale emerso dai veri piloti e dalle varie moto che si presentano al via della stagione che sta per cominciare. E che, una volta tanto, sembra vedere un Marc Marquez e una Honda in difficoltà, contro un Maverick Vinales e una Yamaha in ottimo spolvero. I promossi e i bocciati nei voti delle pagelle di TuttoMotoriWeb.com.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Maverick Vinales: voto 10. È l’indiscusso campione d’inverno. Sia in Malesia che in Qatar è stato nettamente il più veloce, dominando con apparente facilità sia sul giro secco che sul passo gara. Si presenta al via del Motomondiale 2020 con il massimo dei voti, ora per la lode dovrà anche vincere.

Fabio Quartararo: voto 9. Ha dimostrato di saper sfruttare alla perfezione la percorrenza di curva della nuova Yamaha e le nuove gomme Michelin che le calzano come un guanto. Sulla distanza non pare molto in ritardo rispetto al suo compagno di marca Vinales. Ora è chiamato a mantenere quelle promesse che aveva suscitato lo scorso anno, a trasformarsi da sorpresa in certezza.

Franco Morbidelli: voto 9. A dir poco convincente. Pur con una moto di uno step evolutivo precedente a quelle dei suoi tre compagni di marca in Yamaha, ha tenuto le prestazioni del suo vicino di box in Petronas, Quartararo, e spesso gli è stato pure davanti. La sensazione è che possa migliorarsi nettamente rispetto al suo interlocutorio 2019.

Alex Rins: voto 9. Si candida ad essere l’outsider della stagione. La sua Suzuki paga ancora in termini di potenza, ma sulla guidabilità e sulla maneggevolezza se la gioca ormai con la Yamaha. Sul giro secco e sul passo gara sembra avere le carte in regola per giocarsela, deve solo trovare più costanza di rendimento di quella che ha dimostrato finora.

Joan Mir: voto 8. Ha solo 22 anni e ancora gli manca esperienza in MotoGP, ma il suo margine dal gruppo che conta si sta gradualmente assottigliando. Con una Suzuki per le mani che può assecondarlo, il ragazzino terribile spagnolo è in grado di togliersi non poche soddisfazioni e puntare ai risultati che contano.

Andrea Dovizioso: voto 7,5. L’inizio dei test era stato letteralmente tempestoso, ma sul finale è rispuntato un po’ di sereno. La Ducati ha ritrovato la supremazia in rettilineo e iniziato a comprendere un po’ meglio le nuove Michelin che dapprima le erano apparse indigeste. Nessun tempone registrato, ma tanto lavoro per la gara e la convinzione di poter essere della partita, sicuramente in Qatar.

Jack Miller: voto 7,5. Costantemente il migliore della pattuglia Ducati, e non è nemmeno la prima volta. Ha seguito la crescita tecnica della Desmosedici nell’arco delle prove precampionato e sembra pronto per una stagione in cui andarsi a prendere quella promozione nel team ufficiale che tanto desidera (e forse merita anche).

Pecco Bagnaia: voto 7,5. In simulazione di qualifica ha sfoderato qualche guizzo che ha lasciato tutto il paddock della MotoGP con gli occhi spalancati. Sembra aver capito decisamente meglio la sua Ducati e, dunque, il 2020 potrebbe essere l’anno della sua definitiva consacrazione.

Valentino Rossi: voto 7. I passi in avanti rispetto al disastroso scorso anno si vedono, quantomeno in termini di convinzione, feeling con la moto e atmosfera nel box. Sul giro secco ha ottenuto tempi interessanti. Ma questo Dottore è ancora lontano da quello dei tempi migliori, continua a lamentare il ritardo in velocità massima sul dritto e un’usura eccessiva della gomma posteriore sulla distanza. Quando si inizierà a fare sul serio, però, potrà sempre sfoderare le sue solite magie della domenica.

Danilo Petrucci: voto 7. Da affidabile scudiero del suo compagno di squadra Dovizioso lo ha scortato e accompagnato nelle simulazioni di gara dell’ultimo giorno, mettendo in mostra un passo interessante. Ora il suo imperativo categorico è concretizzare il potenziale (che c’è eccome) con i risultati di cui ha bisogno.

Marc Marquez: voto 6,5. Ebbene sì, il campione del mondo in carica e uomo imbattibile per eccellenza della MotoGP si becca poco più della sufficienza. Ed è anche un voto che tiene conto dell’eventualità di un suo miracolo inatteso. Perché la sua Honda è nel caos più totale: lo certifica il fatto che il Cabroncito ha parlato di miglioramenti solo all’ultimo giorno, quando è tornato alla moto 2019. Basterà una moto vecchia, con in sella un fuoriclasse, ma dal fisico ancora acciaccato dall’ultima operazione chirurgica, per fare la differenza?

Aleix Espargaro: voto 6,5. La Aprilia ha lavorato molto e bene, ha rivoluzionato la moto ed è migliorata. La tendenza, dunque, è indubbiamente di crescita, e le sensazioni che si respirano sono di ottimismo. Ma questi buoni auspici vanno poi tradotti in tempi sul cronometro, e quelli in Qatar hanno latitato decisamente di più che all’esordio in Malesia.

Alex Marquez: voto 5. Non ci accaniamo con una bocciatura eccessiva perché si tratta pur sempre di un giovane debuttante, a cui va concesso il necessario tempo per ambientarsi ed imparare. Ma il suo inverno è stato disastroso, ed è lui stesso il primo ad ammetterlo. Più che per colpe del pilota, per una moto nata sotto cattivi auspici e letteralmente inguidabile.

Pol Espargaro: voto 4. La sua Ktm rimane un’eterna incompiuta. Spende miliardi, ma continua a rimanere ad anni luce dalle posizioni che ambirebbe ad occupare. Il pilota spagnolo ci mette nel suo, ma per ora è finito ampiamente dietro anche al suo compagno di squadra Brad Binder, un debuttante decisamente da tenere d’occhio.

Fabrizio Corgnati

La Suzuki di Alex Rins ai box nei test MotoGP in Qatar (Foto Dorna)
La Suzuki di Alex Rins ai box nei test MotoGP in Qatar (Foto Dorna)