Prost senza freni: si scaglia contro l’elettrico e i cinesi

Il futuro dell’automobilismo è l’elettrico. Alain Prost dice la sua su una tesi che continua a far storcere il naso.

Alain Prost (©Getty Images)

La conversione delle vetture di serie alla tecnologia al 100% non smette di far discutere. In molti sono gli scettici convinti che non solo non si tratti della soluzione migliore per migliorare l’ambiente, ma che neppure potrà mai raggiungere l’efficienza di un veicolo alimentato a motore a combustione.

Parecchio critico verso quella che lui stesso, a ragione venduta, ha definito una “vera e propria ossessione” dell’era moderna, il Professore si è schierato con coloro che strenuamente stanno osteggiando quello che sembra essere ormai un diktat, ovvero la messa al bando di qualunque macchina a diesel o benzina entro il 2040.

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Sono davvero arrabbiato per quello che vedo oggi nell’industria automobilistica“, ha dichiarato a Motorsport.com. “Il nostro know-how finirà tutto in mano ai cinesi. Entro dieci anni, presenteranno le loro vetture  qui, ed è quello che non mi piace. Non mi interessa, perché non faccio parte del settore, ma è una cosa che odio. E‘ una regolamentazione davvero stupida“.

Per il quattro volte iridato di F1 il passaggio ai propulsori elettrici porterà anche alla perdita di molti posti di lavoro.

Perderemo un milione di lavoratori se non cambia la situazione“, ha poi aggiunto evidenziando altresì alcuni banali problemi di logistica che oltre a rendere il passaggio caotico lo trasformerebbero in un flop.

“Perché non abbiamo tutti le stesse spine e lo stesso sistema di ricarica? Ad esempio in Francia si sono due concorrenti e ognuno segue una sua metodologia”, ha denunciato.

Infine sui due temi più caldi, ossia la diminuzione dell’inquinamento e la possibilità di sfruttare queste auto come quelle in uso finora, il 65enne ha sostenuto: “Se si aumenta il chilometraggio con un ibrido, le emissioni di CO2 restano le stesse, o anche peggio, perché il peso della vettura è maggiore. Possiamo pure togliere i diesel dal mercato ma non risolveremo nulla“.

(©Getty Images)

 

Chiara Rainis