Ferrari, è grande bluff o vera crisi? Da domani avremo le risposte

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C’è chi ha già bocciato una Ferrari SF1000 nata male e chi è convinto che abbia giocato a nascondino. Da domani riprendono i test F1 e si farà chiarezza

Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

La seconda tre giorni di test F1 al via domani sul circuito di Barcellona ha già il sapore di un momento della verità. Da una parte c’è la Mercedes, dominatrice della prima tornata di prove, forte di una W11 rivoluzionata strutturalmente ed equipaggiata con soluzioni innovative come il chiacchieratisimo DAS, in cerca di conferme.

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Dall’altra, una Ferrari reduce da un esordio deludente, in cerca di risposte. In particolare, di una risposta, al dubbio che attanaglia tutti gli osservatori e gli addetti ai lavori del paddock: ma la SF1000 è davvero un progetto nato male, oppure finora ha solamente giocato a nascondino?

Luci ed ombre della Ferrari SF1000

Non si può negare, infatti, che i risultati usciti dalle prime tre sessioni di collaudi precampionato non siano stati brillanti per la Rossa, né sul fronte delle prestazioni né tantomeno su quello dell’affidabilità. Sul giro secco, la Ferrari ha accusato 2.6 secondi di ritardo dalla Mercedes, e per giunta, al venerdì, il motore di Sebastian Vettel si è pure rotto. Per colpa di “un problema non strutturale, al circuito di lubrificazione” che “non desta grandi preoccupazioni”, rassicurano dall’ufficio stampa di Maranello nell’ultimo comunicato ufficiale.

D’altro canto, però, seppur meno evidenti ad una prima occhiata, i riscontri emersi sul passo gara sono stati decisamente più convincenti: Vettel ha compiuto un intero stint in configurazione corsa su tempi praticamente analoghi a quelli di Hamilton. E c’è chi sostiene, con i dati del Gps alla mano, che se la SF1000 è apparsa così lenta nella simulazione di qualifica è stato solo perché ha girato con il propulsore depotenziato rispetto a quelli delle cugine Alfa Romeo e Haas.

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C’è scetticismo sulla presunta crisi

Insomma, il reale rendimento della Ferrari 2020 resta tuttora un’incognita difficile da sciogliere. Il team principal Mattia Binotto ha apertamente lamentato un divario rispetto a Mercedes e Red Bull, ma l’esperto ex pilota Marc Surer non ne è convinto: “Negli ultimi anni la Ferrari è stata campione d’inverno e poi la Mercedes l’ha battuta alla prima gara”, ha dichiarato ai microfoni della tv tedesca Sport1. “Ho la sensazione che quest’anno sia l’esatto contrario: la Mercedes non si sta nascondendo, ma la Ferrari è stata assolutamente al suo livello nei long run. Solo sul giro secco è rimasta indietro”.

Qualche idea in più ce la potremo fare nei prossimi tre giorni, gli ultimi di test invernali prima della gara inaugurale del campionato. La Ferrari dovrebbe portare in pista ulteriori aggiornamenti aerodinamici, per correggere gli errori evidenziati la settimana scorsa, e all’ultima giornata finalmente svelare tutto il suo potenziale spingendo al massimo la propria monoposto alla ricerca del tempo limite.

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Il programma dei test F1 di Barcellona

Domani, mercoledì, a prendere per primo il volante sarà Sebastian Vettel, che nel pomeriggio lo cederà al compagno di squadra Charles Leclerc. Il tedesco tornerà in pista al giovedì, mentre il Piccolo principe chiuderà le operazioni al venerdì. E gli occhi sono già fin da ora tutti puntati su quel box rosso, nella speranza di poter presto chiarire questo grande enigma chiamato SF1000.

Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)