Vendetta Ferrari: ora è lei a protestare alla Federazione contro la Mercedes

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La Ferrari, ma anche la Red Bull, non sono convinte della legalità del sistema Das della Mercedes e chiedono chiarimenti alla Federazione internazionale

Il team principal della Ferrari Mattia Binotto (Foto Ferrari)
Il team principal della Ferrari Mattia Binotto (Foto Ferrari)

Nella passata stagione fu la Ferrari a finire nel mirino dei sospetti incrociati delle squadre rivali, dalla Mercedes alla Red Bull: accusata di presunte irregolarità del suo superpotente motore, e poi successivamente scagionata in via definitiva dalla Federazione internazionale dell’automobile. Oggi, il Cavallino rampante si ritrova finalmente nella condizione di prendersi una rivincita, ed è lei a poter avanzare una richiesta di chiarimenti ufficiale alla Fia nei confronti della Freccia d’argento.

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Sul banco degli imputati c’è naturalmente il Das, il chiacchierato e controverso sistema ideato dalla Mercedes per modificare l’angolo di convergenza delle ruote anteriori spostando in avanti e indietro il motore. Da Brackley giurano e spergiurano che questo dispositivo sia perfettamente legale, già sottoposto all’attenzione dei tecnici federali in fase di progetto e da loro approvato. Ma a Maranello non sono del tutto convinti di questa versione.

“Conosciamo veramente poco di questa decisione”, ha dichiarato il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies. “Ci affidiamo totalmente alla Fia, che deve capire se rispetti o meno i regolamenti. Con la Federazione non abbiamo ancora parlato di questo aspetto, ma chiederemo un chiarimento”.

Ferrari e Red Bull mettono in dubbio il Das Mercedes

Non si tratta, insomma, di un reclamo o di una protesta (ancora). Ma di una domanda ben precisa, che porrà all’attenzione dei responsabili tecnici della Fia l’innovativo congegno e li costringerà a prendere posizione ufficialmente ed esplicitamente in merito alla sua correttezza. Su questo punto la Ferrari avrebbe trovato anche un’inedita alleanza con la Red Bull, che dal canto suo ha messo in dubbio la legalità del Das anche a microfoni accesi, per bocca del sempre vulcanico plenipotenziario Helmut Marko.

A questo punto si aprono due possibili scenari. Il primo è che la Federazione dichiari illegittimo questo sistema e dunque lo bocci: nel caso in cui la Mercedes insista ad utilizzarlo nei Gran Premi, potrebbe anche rischiare la squalifica. Il secondo è che invece il Das riceva il semaforo verde, e a quel punto anche le scuderie avversarie potrebbero copiarlo e adottarlo senza pericoli. Anche se il team principal Mattia Binotto ha già messo le mani avanti: la Ferrari avrà bisogno di tempo, probabilmente “fino a metà stagione” per partorire una propria versione ed adottarla sulla SF1000.

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Mattia Binotto con Charles Leclerc (Foto Ferrari)
Mattia Binotto con Charles Leclerc (Foto Ferrari)