Danilo Petrucci: “Dispositivo holeshot? Ecco a cosa può servire”

Danilo Petrucci lamenta ancora un cattivo feeling con la soft al posteriore. E sul dispositivo holeshot: “Può aiutare nel fotofinish”.

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (getty images)

Danilo Petrucci ha terminato il test del Qatar in 16esima piazza e con un distacco di 0,894 secondi nella classifica combinata, ma il pilota Ducati non sembra troppo preoccupato. Non ha provato il time attack, ma ha portato a termine una simulazione gara su 22 giri. D’altronde i tempi dei test non contano nulla: “Poi sai com’è andata l’anno scorso. Sono stato il primo nel test di Jerez, il numero 1 a Sepang e poi tutto è andato in pezzi durante la gara. Preferisco non essere uno dei favoriti”.

Resta da migliorare qualcosa in vista delle qualifiche, passi avanti sono stati compiuti nel feeling con la nuova soft posteriore, ma non basta per puntare alle zone alte di classifica. Ha provato anche una nuova carena aerodinamica con esiti positivi. “Qui in Qatar, tuttavia, è sempre abbastanza complicato perché durante il giorno soffia molto vento”, ha detto Danilo Petrucci. “Comunque, abbiamo visto che non pone grossi problemi anche con il vento forte, quindi potrebbe rappresentare un passo avanti. Certo, è sempre stato uno dei nostri punti di forza, ma l’anno scorso non è stato così perché la Honda è stata molto veloce. Quest’anno siamo di nuovo più veloci”.

Marquez e il dispositivo holeshot

Petrucci non ha voluto approfondire la situazione di Marc Marquez, costretto a tornare sulla moto 2019 nel day-3 dei test a Losail. “Non lo so, ma è certo che questa nuova gomma posteriore ha mescolato un po’ le carte. Se penso all’anno precedente, eravamo sicuramente messi molto meglio. Abbiamo lavorato di più sulla messa a punto, abbiamo dovuto cambiare più regolazioni quest’anno”.

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A far parlare è il variatore di altezza in movimento che hanno testato tutti i piloti Ducati. “Potrebbe essere di aiuto? Forse si. Lo uso da un po’. Penso che possa essere utile. Certo, non fa una differenza dal giorno alla notte, ma nelle molte gare decise l’anno scorso al fotofinish avremmo potuto vincere all’ultima curva. Nella MotoGP di oggi, una differenza di qualche millesimo di secondo è sempre benvenuta”.

La Ducati di Danilo Petrucci in pista nei test MotoGP in Qatar (Foto Ducati)
La Ducati di Danilo Petrucci in pista nei test MotoGP in Qatar (Foto Ducati)