Allarme Ferrari: “L’aerodinamica non va”. In arrivo una nuova versione

0
15660

La Ferrari SF1000 delude: c’è più carico aerodinamico, ma anche più sottosterzo, mancano bilanciamento e guidabilità. E la Rossa corre subito ai ripari

Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

“Non sono ottimista quanto lo ero un anno fa. Credo che gli altri siano più veloci di noi, al momento”. L’analisi del team principal della Ferrari Mattia Binotto, al termine della prima tre giorni di test F1 a Barcellona, non ha lasciato spazio a facili entusiasmi: “Non abbiamo una macchina vincente per Melbourne, non credo che riusciremo a battere la Mercedes in quella gara”.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

In molti, squadre rivali comprese, hanno sottolineato il cambio di approccio della Rossa in queste prove pre-campionato 2020: rispetto a dodici mesi fa, la Scuderia ha giocato a nascondino, senza esprimere mai il suo massimo potenziale. Ha girato con tanta benzina nei serbatoi e con il motore probabilmente depotenziato.

Manca equilibrio aerodinamico sulla SF1000

Ma questa lodevole cautela non basta a giustificare i risultati decisamente poco brillanti ottenuti finora in pista dalla SF1000. Chi è molto ben inserito nella realtà di Maranello, infatti, si dice convinto che le parole di Binotto non siano figlie della pretattica. L’ingegnere italo-svizzero non sta mettendo le mani avanti: la sua preoccupazione è autentica.

Lo sostiene uno dei giornalisti italiani più esperti e meglio informati di questioni ferrariste: Leo Turrini. “Immagino abbiate tutti letto o ascoltato le dichiarazioni di Mattia Binotto”, ha scritto sul suo blog nel sito del Quotidiano nazionale. “Inutile commentare, io apprezzo il linguaggio della verità. Mettiamola così: il primo pacchetto aerodinamico della SF1000 non funziona. I problemi del 2019 fin qui non sono stati risolti”.

È vero, infatti, che i piloti hanno apprezzato l’aumento del carico aerodinamico ottenuto rispetto alla vettura della passata stagione, ma il bilanciamento è ancora tutto da trovare: “La macchina soffre di sottosterzo”, sentenzia Turrini, “e le prestazioni sul giro secco, per quanto non cercate, sono comunque lontane dai livelli Mercedes (e Red Bull). Questo è lo stato dell’arte”.

La Ferrari ha già preparato le contromisure

Ma non tutto sembra ancora perduto: per la prossima settimana di collaudi, infatti, sono in arrivo dalla fabbrica alcuni aggiornamenti all’aerodinamica studiati in fretta e furia proprio per migliorare la guidabilità della vettura. Nessuna rivoluzione, ma sviluppi importanti che si potrebbero rivelare preziosi.

“La prossima settimana a Barcellona la Ferrari porterà le sue modifiche e inseguirà, sul serio, ma all’ultimo giorno, la proiezione migliore del suo possibile rendimento”, conclude Turrini. Dovremo dunque attendere il 28 febbraio, con ogni probabilità, per conoscere veramente il livello di questa Ferrari SF1000. Che, al momento, resta ancora un oggetto misterioso.

Leggi anche —> Ferrari già in crisi? La Mercedes non ci crede: “Ha depotenziato il motore”

Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)