Ferrari, è già crisi? Forse no: “Sul passo gara è veloce come la Mercedes”

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Se sul giro secco la Ferrari è sembrata molto più lenta della Mercedes, l’analisi delle simulazioni di gara dei test F1 di Barcellona dà un esito diverso

La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

Per i tifosi della Ferrari non è ancora giunta l’ora della disperazione. Sì, la SF1000 ha mostrato qualche problema dopo i primi test F1 di Barcellona, che renderanno necessario con ogni probabilità un ritocco aerodinamico in vista della seconda tre giorni di prove.

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Ma, ad un’analisi più approfondita dei tempi, si scopre che il bilancio della prima settimana di vita della nuova Rossa è molto meno disastroso di quanto possa sembrare a prima vista. Se sul giro secco, infatti, Sebastian Vettel si è beccato un ritardo di ben 2.6 secondi dalla Mercedes, infatti, le prove sul passo gara hanno dato un esito molto migliore.

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Lo riassume l’esperto giornalista Mark Hughes in una sua lunga analisi scritta per il sito inglese The Race: “La Mercedes ha condotto simulazioni di gara sia con Lewis Hamilton che con Valtteri Bottas al giovedì”, spiega. “Quella di Hamilton è stata la più veloce, con tre stint consecutivi da 15, 17 e 29 giri rispettivamente, che simulavano una gara a due soste, di poco più breve dei 66 giri effettivi del Gran Premio di Spagna. La Red Bull ha compiuto una simulazione di gara con Max Verstappen al venerdì mattina, che però è stata interrotta dopo otto giri del suo terzo stint dalla bandiera rossa. Il team ha poi ripreso l’ultimo stint con gomme nuove fino a raggiungere un totale di 51 giri”.

Ferrari competitiva nelle simulazioni di gara

E il Cavallino rampante? In configurazione di corsa si è dimostrato piuttosto competitivo: “La Ferrari non ha fatto una vera e propria simulazione di gara completa, ma Sebastian Vettel ha compiuto un primo stint al venerdì mattina esattamente dello stesso numero di giri di quelli di Hamilton e Verstappen”, prosegue Hughes. “Il confronto non è perfetto, perché la sensazione generale è che le condizioni di pista del venerdì fossero un po’ più veloci di quelle del giovedì. Questo avrà avvantaggiato la Ferrari e la Red Bull rispetto alla Mercedes, ma nonostante ciò lo stint simulato da Vettel è estremamente simile a quello di Hamilton del giorno precedente, e molto migliore di quello compiuto da Verstappen praticamente allo stesso momento. Hamilton vince per appena un secondo su Vettel, che a sua volta è di nove secondi più rapido di Verstappen”.

Insomma, in ottica gara la Ferrari sembra esserci. E non solo perché, come hanno rivelato i dati del Gps, non ha ancora spremuto al massimo tutto il suo motore, anzi, ha girato in modalità depotenziata per tutti i test disputati finora. Anche perché la SF1000 si sta dimostrando una vettura molto più gentile con gli pneumatici rispetto alle rivali, Mercedes compresa.

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“La Ferrari inizia lo stint con 1:21.78 e lo conclude con 1:22.38, una differenza di sei decimi”, calcola ancora Hughes. “Se aggiungiamo i circa 55 centesimi di miglioramento per il carburante consumato, si giunge a circa 1.15 secondi totali di degrado delle gomme della Ferrari su 16 giri, ovvero 0.07 secondi al giro. Al confronto, lo stint di Hamilton mostra circa 0.115 secondi al giro di degrado delle gomme”. Insomma, prima di gridare al disastro conviene aspettare ancora.

I piloti della Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, e della Ferrari, Charles Leclerc e Sebastian Vettel, a Barcellona (Foto Mercedes)
I piloti della Mercedes, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, e della Ferrari, Charles Leclerc e Sebastian Vettel, a Barcellona (Foto Mercedes)