“Vogliono uccidere la Formula 1”. Il grido di allarme di Adrian Newey

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Il progettista della Red Bull Adrian Newey torna a parlare denunciando il tentativo di standardizzare la F1 e uccidere l’estro di progettisti e ingegneri.

Adrian Newey (Foto Dan Istitene/Getty Images/Red Bull)
Adrian Newey (Foto Dan Istitene/Getty Images/Red Bull)

Il rischio di assistere dal 2021 ad una specie di monomarca ad alto livello esiste e per un semplice motivo. Subentrata a Bernie Ecclestone nella gestione del Circus, Liberty Media si è trovata con in mano un prodotto di cui sapeva poco o nulla provenendo dall’America, Paese, come noto poco interessato alle corse europee, e soprattutto lontano concettualmente dalla nostra idea di gare. Per gli statunitensi, infatti, le competizioni sono macchine tutte uguali, team privati e poi, una volta in pista, spettacolari incidenti per creare suspence.

Per questo non deve stupire che da subito l’ente proprietario abbia spinto per l’ingresso di un regolamento volto ad appiattire le prestazioni, avvicinare la squadre, rendere big e scuderie minori sullo stesso piano.

Considerato che dal prossimo campionato alcune componenti chiave delle monoposto saranno standard e che verrà introdotto il tetto di spesa, è facile credere che non ci sarà più tanta differenza tra le equipe e che per i designer non sarà più tanto agevole individuare escamotage tecnici come il DAS introdotto sulla nuova W11.

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Decisamente amareggiato per questo tentativo di mettere il muto alla creatività e di spegnere quello che era l’obiettivo primigenio della categoria, la mente che da tempo crea le auto energetiche.

Anche se sono curioso di scoprire come andrà, non amo l’idea di regole troppo restrittive“, ha dichiarato a iNews. “Il bello dei cambiamenti che abbiamo avuto dal 2009 ad oggi è che c’era libertà. Per questo ritengo un peccato quanto è stato definito per il 2021. Ci troveremo ad assistere ad una GP1 anziché alla F1“.

La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)

Chiara Rainis