Si tratta ancora di voti molto provvisori, ma dopo i primi tre giorni di test F1 a Barcellona possiamo già farci un’idea della forza delle varie vetture

La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)

Una Mercedes velocissima e tecnicamente rivoluzionaria, una Red Bull promettente e con basi solide, una Ferrari apparentemente in ritardo ma ancora difficile da giudicare. La prima tre giorni di test F1 a Barcellona ci consegna un quadro dei valori in campo ancora non del tutto decifrabile, ma ci permette già di esprimere i primi giudizi su quelle squadre che hanno lavorato più o meno bene sui progetti delle loro monoposto nel corso dell’inverno. TuttoMotoriWeb.com ha riassunto i suoi voti nelle pagelle (molto provvisorie) dopo la tornata inaugurale delle prove.

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Mercedes: voto 10. Velocissima fin dal momento in cui è uscita dal box per la prima volta, con un margine sul migliore degli avversari di oltre un secondo, e per giunta equipaggiata da novità (non solo il DAS, ma anche il disegno delle fiancate e delle sospensioni posteriori) che potrebbero risultare decisive. Al contrario dei loro diretti rivali, i campioni del mondo in carica si sono subito buttati sulla ricerca della prestazione pura, e hanno confermato di essere la squadra da battere. Ma nemmeno questa W11 è perfetta: ad un’ora dalla fine della seconda giornata è arrivato il primo guaio di affidabilità, un guasto elettrico.

Red Bull: voto 9. Anche i Bibitari sono partiti con il piede giusto. Il motore Honda è ulteriormente cresciuto, a livello meccanico la sospensione anteriore sembra innovativa ed efficace, e non è emerso alcun grosso problema tecnico. Insomma la RB16 ha un grande potenziale, che deve ancora manifestare completamente in pista, visto che il suo miglior tempo finora lo ha registrato con una gomma di mescola media. Può crescere ancora molto, avvicinarsi alla Mercedes e diventare la seconda forza del campionato.

Racing Point: voto 8. La macchina è già stata bollata come una Mercedes 2019 ridipinta di rosa, e con ottimi motivi. Naturalmente clonare la monoposto di un altro team, seppure si tratti dei campioni del mondo, è un grosso rischio, perché rappresenta un salto nel vuoto rispetto alle monoposto degli anni passati, per abbracciare un concetto che si rischia di non riuscire a comprendere e interpretare al meglio. Invece, per ora, la squadra inglese sembra essere riuscita a fare un buon lavoro, mettendo a segno molti giri e dei tempi interessanti, nonostante un approccio semiconservativo alle prove. Promettente.

Williams: voto 8. Dodici mesi fa, di questi tempi, quella che fu una gloriosa squadra inglese aveva dovuto saltare i primi due giorni di test solo per poi scoprire, quando finalmente arrivò ai box, una macchina lenta e imprevedibile. La nuova stagione sembra invece iniziare sotto tutt’altri presupposti: ben 324 giri nei tre giorni, con un tempo già di un secondo più rapido di quello stabilito nelle qualifiche dell’ultimo Gran Premio di Spagna. Probabilmente rimarranno i fanalini di coda, ma molto molto più vicini al resto del gruppo: e questa, per loro, è già una grande vittoria.

Ferrari: voto 7. Un giudizio per lo più di incoraggiamento, anche perché di dati certi ce ne sono proprio pochi. Se un anno fa la Rossa aveva subito cominciato le prove con i fuochi d’artificio, stavolta si è nascosta: ha girato con tanta benzina, il motore depotenziato e senza mai staccare un tempo con la gomma più morbida. Insomma, l’impressione è che la SF1000 non sia davvero staccata dalla Mercedes di 2.6 secondi come appare in classifica. Ma le parole del team principal Mattia Binotto non sono apparse troppo ottimistiche: solo pretattica, o vuole mettere le mani avanti?

McLaren: voto 7. Un altro team partito con cautela: ha fatto registrare il suo giro più veloce al primo giorno e con una gomma media. Poi si è dedicato a girare moltissimo, ma senza guardare troppo il cronometro. In classifica si è piazzato nella competitiva mischia di centro gruppo, ma ha tutte le carte in regola per emergere da esso, già a partire dalla seconda settimana di collaudi.

Renault: voto 6. La Renault si è concentrata subito sulle prestazioni e ha chiuso la prima tornata di test al terzo posto in questa prima virtuale classifica costruttori. Ma a preoccupare è il fatto che, in termini di giri percorsi, è invece solo al sesto posto. Il motore è rimasto esente da rotture, ma Daniel Ricciardo ha perso comunque un intero pomeriggio colpendo un cordolo e rompendo il fondo vettura. La solidità complessiva di una vettura progettata in modo conservativo (a parte qualche interessante scelta aerodinamica) è ancora tutta da confermare.

Alfa Romeo: voto 6. Nella classifica complessiva dell’intera settimana, il miglior tempo assoluto dietro alle due Mercedes è stato quello ottenuto da Kimi Raikkonen. Ma questo risultato è meno brillante di quello che sembra: staccato di 1.3 secondi dalla vetta, pur a parità di gomme supermorbide e con serbatoio vuoto, e appena più veloce della Renault di Ocon che invece usava una mescola più dura. Per il resto l’inizio del 2020 per il Biscione non è stato particolarmente strabiliante: sembra impantanato in una posizione simile a quella dello scorso anno.

AlphaTauri: voto 5,5. Non possiamo certo dire che sia in crisi, ma un po’ in ritardo rispetto alle dirette rivali Renault e Racing Point, quando ha cercato la prestazione sul giro secco, in effetti è apparsa. La macchina è profondamente figlia della Red Bull dell’anno passato, ma questo non è certamente un male.

Haas: voto 5. Sulla carta, il team peggiore della prima settimana di test, con il tempo più lento e il minor numero di giri percorsi. Colpa anche di due incidenti: uno per l’errore di Romain Grosjean, l’altro per la rottura di un cerchio di Kevin Magnussen. Almeno, questo è segno che, se nella seconda settimana riusciranno a restare lontani dagli inconvenienti, potranno fare di meglio.

La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)