Alla presentazione della Aprilia RS-GP 2020, Andrea Iannone si è voluto assumere il merito degli sviluppi tecnici della moto. Ma Aleix Espargaro non ci sta

I tre piloti della Aprilia, Andrea Iannone, Bradley Smith e Aleix Espargaro (Foto Aprilia)
I tre piloti della Aprilia, Andrea Iannone, Bradley Smith e Aleix Espargaro (Foto Aprilia)

“La moto è stata fatta per la maggior parte con le mie indicazioni, devo ringraziare il team per la fiducia”. Queste le parole con cui, nel giorno della presentazione della Aprilia RS-GP 2020, Andrea Iannone si è assunto il merito dell’imponente sviluppo tecnico compiuto dalla Casa di Noale nella progettazione del nuovo modello. Parole che non sono piaciute per niente al suo compagno di squadra Aleix Espargaro, che al termine della prima giornata di test MotoGP a Losail, pur esprimendo soddisfazione per le prestazioni della moto, si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del Maniaco.

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“È stato irrispettoso”, ha tuonato lo spagnolo. “Ho avuto altri compagni di box, non ho mai avuto problemi con nessuno, anche con Andrea. Ma quello che ha detto, per me, segna la fine della buona relazione tra di noi. È stata una grande mancanza di rispetto verso di me, verso i miei ingegneri, i miei meccanici e il collaudatore Bradley Smith, perché quello che ha detto non è vero. Sono in Aprilia da quattro anni, ho sempre chiesto questi cambiamenti e finalmente sono arrivati. Iannone ha usato i miei assetti per tutto il 2019 e nel 90% dei casi mi è arrivato alle spalle”.

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Parole dure tra Iannone ed Espargaro

Espargaro, insomma, ha voluto rivendicare la sua lunga militanza con il marchio veneto e il contributo dato, non solo nel recente passato, ma nel corso delle stagioni, alla costante crescita della squadra. Anche le dichiarazioni di Iannone, però, sono umanamente comprensibili: alla sua prima apparizione pubblica dopo l’esplosione del caso del presunto doping, ha voluto rimarcare la sua presenza a tutti gli effetti nella scuderia, che non gli ha mai fatto mancare il proprio sostegno in questo periodo difficile. Lo stesso direttore tecnico Romano Albesiano, del resto, aveva ammesso che “grazie alle indicazioni di Andrea abbiamo capito molte cose”.

Come spesso accade, dunque, anche in questo battibecco la verità sembra stare nel mezzo. Peccato, però, se un malinteso del genere dovesse alzare ulteriormente (e inutilmente) il livello di tensione in un box che non ne ha certamente bisogno. In particolare alla vigilia di un campionato in cui la Aprilia punta al salto di qualità, con la difficoltà in più di aver perso, almeno per il momento, uno dei suoi due titolari. Dopo il lancio ufficiale della moto, intanto, Andrea Iannone ha ripreso l’aereo dal Qatar ed è tornato in Italia, in attesa dei prossimi sviluppi del suo processo sportivo attualmente incardinato presso la Corte disciplinare della Federazione motociclistica internazionale.

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I tre piloti della Aprilia, Andrea Iannone, Bradley Smith e Aleix Espargaro, con i vertici Romano Albesiano, Massimo Rivola e Fausto Gresini, alla presentazione della RS-GP 2020 in Qatar (Foto Aprilia)
I tre piloti della Aprilia, Andrea Iannone, Bradley Smith e Aleix Espargaro, con i vertici Romano Albesiano, Massimo Rivola e Fausto Gresini, alla presentazione della RS-GP 2020 in Qatar (Foto Aprilia)