Non solo Imola: anche il Mugello vuole il posto del Gran Premio di Cina

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Come il circuito di Imola, anche l’autodromo del Mugello si propone per sostituire il Gran Premio di Cina sospeso dal calendario F1 per il coronavirus

La Ferrari di Formula 1 in pista al Mugello (Foto Ferrari)
La Ferrari di Formula 1 in pista al Mugello (Foto Ferrari)

Sarà l’Italia la nazione prescelta per recuperare il Gran Premio di Cina, ufficialmente sospeso dal calendario della Formula 1 per colpa dell’epidemia di coronavirus? Dopo la proposta avanzata da Imola, che si è candidata come sede sostitutiva del circuito di Shanghai, ora si accoda a ruota anche l’autodromo del Mugello, anch’esso pronto ad accogliere un Gran Premio delle quattro ruote, a fianco di quello del Motomondiale che già ospita storicamente.

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L’idea è stata avanzata dal sindaco di Scarperia, il Comune che ospita l’impianto, Federico Ignesti, in un comunicato stampa congiunto diramato insieme al sindaco della città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, e al presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani.

“Avere un Gran Premio di Formula 1 sul circuito internazionale del Mugello sarebbe uno straordinario evento e dunque un’incomparabile occasione di promozione e valorizzazione del territorio con un’eco mondiale”, ha commentato Ignesti. “Un’inimmaginabile opportunità per il turismo e l’economia locale nonché un’immensa vetrina internazionale. Garantire al meglio la riuscita di una manifestazione di prestigio quale la Formula 1 rappresenterebbe una grande sfida, ma anche una grandissima opportunità. L’Autodromo del Mugello è un impianto bellissimo e più volte premiato: il Mugello è un territorio bellissimo, un pezzo di Toscana dalla rara e invidiabile bellezza, e quindi il binomio è perfetto. E le istituzioni ad ogni livello sono pronte a fare la loro parte”.

Nuovi investimenti sul circuito del Mugello

La candidatura ufficiale sarà avanzata da Nardella il prossimo 5 marzo, quando si recherà a Roma dal ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, per parlare di Olimpiadi ma, a questo punto, anche di Formula 1. Questa proposta di supplenza della gara inizialmente prevista per il prossimo 19 aprile si inserisce nel quadro della richiesta per ottenere un posto permanente nel calendario del campionato a partire dal 2025, quando il Mugello vorrebbe ospitare un altro Gran Premio in Italia, senza però fare concorrenza a Monza.

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La Ferrari, infatti, ha già previsto ulteriori investimenti per sviluppare l’autodromo. “Si tratta di nuove strutture per ospitare al meglio i motorhome dei team che partecipano alle manifestazioni”, ha proseguito il primo cittadino Ignesti ai microfoni di Radio Toscana. “Ciò può essere propedeutico per avere qui in futuro un Gran Premio. Immaginiamo che per motivi di sponsor la Formula 1 dovrà rispettare il numero di GP in programma, perciò come territorio ci candidiamo a sostituire non solo il GP della Cina ma anche qualsiasi altra gara che per un qualsiasi motivo non potesse essere disputata. Siamo sempre in contatto con la Ferrari perché vediamo l’arrivo della Formula 1 al Mugello come una grande opportunità. Fino a qualche anno fa tutto ciò non sarebbe stato possibile perché i circuiti di proprietà non venivano inseriti in calendario. Adesso che il circus della F1 corre al Red Bull Ring (il tracciato austriaco di proprietà della stessa Red Bull, ndr), questo veto è caduto. La possibilità c’è ed è concreta e noi ci lavoriamo, poi spetterà alla Liberty Media valutare se il Mugello sarà o meno una valida alternativa a Shanghai”.

I tifosi Ferrari sulle tribune al Mugello (Foto Ferrari)
I tifosi Ferrari sulle tribune al Mugello (Foto Ferrari)