Furti d’auto: i modelli più rubati e le tecnologie dei ladri

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I furti d’auto aumentano in Italia e ritrovarle diventa sempre più difficile. Ecco i modelli più rubati e le tecnologie usate dai ladri.

Furti di auto (photo Pixabay)

I furti d’auto sono un fenomeno in crescita in Italia e non solo. In media bastano 30 secondi ai topi d’auto che diventano sempre più tecnologici. In Italia vengono rubate 287 auto al giorno e diminuisce la percentuale di ritrovamento (sotto la soglia del 40%). Questi i dati elaborati da LoJack Italia nel “Dossier annuale sui Furti d’Auto”.

Nel 2018 si sono perse totalmente le tracce di oltre 63.000 veicoli, “rubati su commissione e instradati su mercati esteri o “cannibalizzati” per il mercato nero dei ricambi. I SUV continuano ad essere nel mirino dei ladri. Sempre più spesso i ladri utilizzano dispositivi hi-tech per sottrarre l’auto: il 25% dei furti dei SUV e delle vetture di ultima generazione viene portato a termine in questo modo, beffando i sistemi di protezione in soli 30 secondi. Il metodo hi-tech più diffuso? Il “relay attack”.

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Le auto più rubate in Italia

Le regioni maggiormente afflitte da questa piaga sociale sono Campania, Lazio e Lombardia, mentre i modelli più ricercati sono Fiat Panda, 500 e Lancia Ypsilon. Ma vanno a ruba anche Volkswagen Golf, Ford Fiesta, Smart Fortwo e Renault Clio. Nella categoria SUV, invece, i ladri preferiscono Nissan Qashqai (616 esemplari rubati nel 2019), Range Rover Sport (550), Land Rover Evoque (416) e Toyota RAV 4 (359), Kia Sportage (287).

E ritrovarle dopo il furto diventa sempre più difficile: nel 2019 solo 41.632 unità sono state restituite ai legittimi proprietari, il 39,5% del totale. Le restanti 63.607 vetture rubate sono sparite nel nulla, trasportate all’estero (soprattutto verso Serbia, Albania e Africa in particolar modo) e rivendute come auto usate o smontate nel giro di poche ore per il redditizio mercato nero nazionale dei ricambi.

I ladri d’auto diventano sempre più tecnologici: il 25% dei furti viene messo in atto attraverso un dispositivo tecnologico, che sfrutta le lacune di molti sistemi per l’accesso a bordo senza chiave (key less),basati su onde radio a bassa frequenza. In 30 secondi un criminale può copiare il codice di accesso e raggiare il sistema di sicurezza dell’auto. Più comunemente, invece, un ladro forza la portiera ed è in grado di programmare una chiave attraverso la presa OBD dell’auto, solitamente usata per effettuare la diagnostica.

Parcheggio auto (photo Pixabay)