Si chiude il test Moto3 a Jerez de la Frontera, con buone sensazioni nel box del Team Kömmerling Gresini Moto3.

Jeremy Alcoba

Gabriel Rodrigo tra i grandi protagonisti della tre giorni, dopo aver fatto segnare il terzo crono rompendo il muro dell’1’45”. Il pilota argentino aveva stupito già la scorsa settimana in sella alla sua Honda, ma ha proseguito ottimamente il lavoro di affinamento tecnico su sospensione, freno motore e frizione.

Gabriel Rodrigo ha collezionato quasi 130 giri, compiuti in gran parte con gomme usate e lasciando il time attack sono nell’ultima giornata. “Abbiamo mantenuto la linea dei test delle passate settimane e devo dire che siamo molto soddisfatti. Ci siamo permessi anche di saltare la sessione mattutina di ieri che con pista fredda poteva essere un rischio, ma è sintomatico del fatto che con la moto abbiamo raggiunto davvero un livello di feeling altissimo. Ho fatto tempi davvero importanti e anche gomme usate e fatto registrare un ritmo davvero buono… In generale la moto va molto bene”, ha confessato Rodrigo, “e ora aspettiamo i test di Qatar per cambiare un po’ esigenze di guida e vedere quanto siamo competitivi anche su altri tracciati”.

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Buona la prima per Alcoba

Jeremy Alcoba ha messo a segno poco più di 150 giri nella tre giorni di test Moto3 a Jerez ed è stato forse il pilota più prolifico della classe cadetta. Il rookie ha lavorato a pieno ritmo per trovare un buon feeling con la sua Honda. Lo spagnolo ha firmato il suo best lap in 1.45.585 a 9 decimi dal miglior crono assoluto e che vale la decima piazza. “Avevo bisogno di girare tanto per mettermi alle spalle la guida della KTM e imparare a guidare questa Honda e credo che ci siamo riusciti. È stato fondamentale l’aiuto del team e l’aiuto di Gabri, che ho seguito in qualche occasione. Era importante trovare il feeling giusto con la Honda, soprattutto sulla parte anteriore che è dove ‘soffrivo’ di più… Risolto quel punto, siamo migliorati globalmente trovando un buon time attack e anche un buon ritmo di gara, ripeto, su un tracciato che non è tra i miei preferiti”.

Gabriel Rodrigo