Tony Arbolino in difficoltà nel test di Jerez. Il pilota residente a Lugano non si sente il favorito per la vittoria del mondiale Moto3.

Tony Arbolino a Jerez de la Frontera (photo Instagram)

Tony Arbolino non brilla particolarmente nel test di Jerez. Resta ovviamente tra i favoriti per il titolo Moto3 2020, ma non vuole fregiarsi di questo appellativo. Il diciannovenne del team Snipers di Mirko Cecchini ha concluso la stagione 2019 al quarto posto assoluto. Ha trionfato al Mugello e ad Assen finendo secondo a Spielberg e Silverstone.

Viene additato come uno dei contendenti al titolo nel 2020, perché Lorenzo Dalla Porta, Aron Canet e Marcos Ramirez, i primi tre campioni del mondo, sono saliti nella classe Moto2. Ma dopo due giorni di test Tony Arbolino è solo 17esimo. Non sembra molto entusiasta di questa situazione. “Non sono affatto soddisfatto, la moto non funziona al 100% come immaginavo e raggiungo immediatamente il limite”, ha raccontato a Speedweek.com.

Resta comunque positivo Arbolino, alla ricerca di un giusto assetto per le sospensioni con cui iniziare il campionato nel migliore dei modi. Tony è divenuto celebre per la sua grande amicizia con Jorge Lorenzo e per aver condiviso tantissimi allenamenti. Ha mai pensato di chiedergli di fargli da coach? “Jorge ha molte altre cose da fare ora. Ma se me lo offrisse, di certo non lo rifiuterei”. Sono in tanti a scommettere sulla sua vittoria mondiale… “Non la vedo in questo modo, perché ci sono tanti buoni piloti nel Campionato mondiale Moto3. Il campione del mondo sarà probabilmente quello che vincerà il maggior numero di gare”.

 

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