Dal Monte a TMW: “Perché la Ferrari può vincere il titolo 2020” (VIDEO)

La video intervista di TuttoMotoriWeb.com a Luca Dal Monte, scrittore e biografo di Enzo Ferrari, tra storia e presente del Cavallino rampante

La Ferrari di Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

Scrittore e biografo di Enzo Ferrari (la sua “Ferrari Rex” resta l’opera più completa mai realizzata sul mitico Drake), Luca Dal Monte è l’uomo giusto per ripercorrere la leggenda quanto il presente del Cavallino rampante. Per rivedere la Rossa di oggi con gli occhi del suo fondatore. E per capire se questo Mondiale 2020 di Formula 1 che si appresta ad iniziare potrà scrivere un’altra pagina della lunga storia della Scuderia. TuttoMotoriWeb.com lo ha incontrato a margine dei festeggiamenti per i 122 anni dalla nascita di Ferrari, in questa video intervista.

Luca Dal Monte, non potevi mancare all’anniversario di Enzo Ferrari: d’altra parte sei uno di quelli che possono dire di conoscerlo meglio.
Sì, anche se per interposte persone… Ovvero, tutte le persone che ho intervistato e di cui ho letto i testi, durante gli otto anni di ricerche che mi hanno portato poi a scrivere le 1100 pagine di “Ferrari Rex”. Ma, paradossalmente, più apprendi notizie su Enzo Ferrari e più ti sembra di non conoscerlo.

In che senso?
Era un uomo veramente straordinario, con tantissime particolarità e una complessità infinita, meravigliosa. Un uomo che non ti stancheresti mai di ricercare, perché c’è sempre una sorpresa dietro ogni angolo.

Stai pensando di scrivere un altro libro?
No, non penso che scriverò più altre biografie, perché per scriverle nel miglior modo possibile bisogna dedicarsi ad un esercizio estenuante. Vorrei dire, quasi ossessivo. Bisogna cercare di calarsi all’interno della testa di una persona, di individuare, intuire e capire determinati atteggiamenti o prese di posizione. Non è così semplice.

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Allora, visto che hai cercato di calarti nella testa del Drake, cosa pensi che direbbe oggi Enzo Ferrari di questa Rossa che non vince il Mondiale da oltre dieci anni e che ci riprova?
Direbbe: “Nulla di nuovo sotto il sole”. Purtroppo i digiuni, come le vittorie, fanno parte del mondo delle corse. Anche durante la sua epoca ce ne furono: il più lungo fu quello di undici anni, dal ’64 al ’75, da John Surtees a Niki Lauda. In epoca più recente è durato ventun anni il digiuno tra i titoli del ’79 di Jody Scheckter e del 2000 di Michael Schumacher. Fortunatamente qui siamo su cifre molto più basse.

E il 2020 può finalmente spezzarlo, questo digiuno?
La Ferrari è lanciatissima quest’anno, a Barcellona ha cambiato l’approccio alle prove rispetto all’anno scorso. Sarà un campionato molto combattuto, ma penso che i numeri ci possano essere. La squadra, nonostante un inizio difficile, ha lavorato bene sia l’anno scorso che durante l’inverno. I piloti ci sono, sono entrambi in grado di vincere il Mondiale, a patto che non si pestino i piedi. Secondo me la possibilità di far bene quest’anno c’è e noi ce lo auguriamo. Anche perché, senza nulla togliere a Lewis Hamilton che è un grandissimo pilota, se quest’anno vincesse la Ferrari resisterebbe il record di sette titoli mondiali di Michael Schumacher. Non è una cosa di poco conto.

Ad Enzo Ferrari piacerebbe Charles Leclerc?
Leclerc è in rampa di lancio, a lui piacevano i piloti giovani e inesperti, purché li potesse forgiare. L’importante è che prosegua sulla strada che ha imboccato, in maniera così stratosferica, l’anno scorso.

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Charles Leclerc ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
Charles Leclerc ai box nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)