Le performance mediocri della Ferrari nella prima tre giorni di test a Barcellona rafforzano gli allarmismi della vigilia. Per il mondiale bisognerà rimandare al 2021?

La Ferrari di Sebastian Vettel esce dai box nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel esce dai box nei test F1 di Barcellona (Foto Ferrari)

Che la Rossa potesse essere in difficoltà in avvio d’inverno lo si poteva immaginare. Le indiscrezioni provenienti dalla galleria del vento non erano certo confortanti e anche se a tratti qualche interno ha provato a smentire, quanto si è visto finora in circuito non ha fatto altro che dare ragione alle voci in negativo.

Praticamente trasparente sin dall’avvio delle prove, la SF1000 oltre ad essere parsa lenta, ha anche accusato alcuni problemi di affidabilità come questo venerdì mattina quando Sebastian Vettel è rimasto bloccato alla curva 12 per un guasto alla power unit.

Dal box dicono che non c’è nulla di cui preoccuparsi che la mancanza di responsi soddisfacenti a livello cronometrico sia motivabile con un approccio fatto di run brevi e lunghe soste ai box per modificare l’assetto e le regolazioni della vettura, la realtà è che a differenza dei rivali della Mercedes al Cavallino non sanno nascondersi.

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Se lo scorso anno la W10 aveva optato per andare a freno tirato durante il pre-stagione per poi esplodere in tutta la sua potenza non appena necessario, ovvero già dalla prima gara in Australia, la sensazione è che la Ferrari che si sta palesando al Catalunya sia quella definitiva.

Sebbene sia ancora presto per trarre conclusioni e manchino altre tre giornate di esercitazioni prima del compito in classe d’apertura di mondiale, ci viene da pensare che in zona Modena, da qui al 15 marzo, dovranno rimboccarsi e non poco le maniche, se a Melbourne non vorranno rimediare l’ennesima brutta figura e soccombere non soltanto alle Frecce d’Argento, ma pure alla Red Bull e alla sorpresa Racing Point, in forma sia nelle mani del buon Perez, sia in quelle del figlio di papà Stroll. Il rischio reale che aleggia in Scuderia è che si debba nuovamente rimandare l’appuntamento con il titolo al prossimo campionato.

(©Getty Images)

Chiara Rainis