Ai test F1 di Barcellona si parla solo del DAS Mercedes. La Fia intende proibirlo, ma solo nel regolamento 2021. E gli avversari pensano a copiarlo

La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)

Il giorno dopo il debutto del DAS, l’ultima innovativa trovata tecnica partorita dalla Mercedes, nel paddock della Formula 1 a Barcellona persistono lo stupore, l’incredulità e la polemica. C’è ancora chi, come Helmut Marko della Red Bull, ad esempio, lo equipara ad un dispositivo mobile o ad una sospensione attiva, dunque proibita dal regolamento.

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Ma la Federazione internazionale dell’automobile resta di un altro parere. La genialità del congegno partorito dagli uomini di James Allison, infatti, sta nel fatto di inserirsi alla perfezione nella zona grigia del regolamento. Nel quale è stato sempre dato per scontato che il volante girasse solo a sinistra e a destra, e nessuno ha mai immaginato di vietare di spostarlo anche in avanti o indietro, perché nessuno aveva mai ipotizzato una soluzione simile.

Semplice ma geniale

Bastava pensarci. E in Mercedes lo hanno fatto, prima degli altri. Un sistema che regola la distanza del volante, come accade su qualsiasi utilitaria, ma che in questo modo modifica l’angolo di convergenza delle ruote anteriori, e dunque le aiuta a mantenersi alla temperatura di esercizio ideale. Il principio di funzionamento è semplicissimo, ma la sua messa in pratica è estremamente complicata.

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Il direttore tecnico Allison ha rivelato che a Brackley ci hanno lavorato per mesi e mesi, per concepirlo e metterlo a punto. E, nel corso di questa operazione così lunga e complessa, hanno tenuto costantemente informata la Fia, per evitare che la soluzione fosse alla fine cassata con un enorme spreco di tempo e di denaro. Invece, come detto, dalla Federazione è arrivato il via libera, almeno per ora.

Il regolamento 2021 lo vieta

Alla falla del regolamento sfruttata dalla Freccia d’argento, infatti, i federali metteranno una pezza, ma solo nelle nuove regole 2021. Senza che ci si facesse troppo caso, infatti, già dallo scorso ottobre era stata resa nota una nuova norma, tra le tante, che entreranno in vigore il prossimo anno. È la 10.5.2 e in essa si legge: “Il riallineamento delle ruote sterzanti, definito dalla posizione del punto di attacco interno dei relativi membri della sospensione che rimangono a distanza fissa tra di loro, deve essere definito unicamente da una funzione monotona della posizione di rotazione di un singolo volante”. Insomma, il volante può solo girare, non avvicinarsi o allontanarsi dal pilota.

Fino al 2021, però, non sembra esserci nessun appiglio a cui attaccarsi per poter proibire questo famigerato DAS della Mercedes. Gli avvocati delle squadre avversarie stanno studiando ogni piega del regolamento per valutare se ci sia la possibilità di sporgere ricorso già al Gran Premio inaugurale in Australia. Ma gli ingegneri sembrano essersi ormai rassegnati a doversi inchinare all’abilità tecnica della Stella a tre punte. E a vivisezionare, comprendere e copiare il dispositivo anche sulle loro macchine.

La lunga strada per copiare

Peccato che non sia un processo per niente semplice, come ha dimostrato il lungo lavoro profuso da Allison nel corso dell’inverno: “Non è così facile da imitare”, ha ammesso il suo collega della Racing Point, Andy Green. “Anche un top team con molte risorse ci metterebbe almeno sei mesi, perché bisogna ristudiare completamente tutto l’avantreno, forse anche il telaio”.

Ai tavoli di progetto si apre dunque un’ulteriore corsa contro il tempo, che però al momento favorisce indubbiamente la Mercedes, che è partita prima degli altri. Dopo il doppio diffusore della Brawn GP e gli scarichi soffiati della Red Bull, sulla Formula 1 si abbatte un’altra rivoluzione tecnica destinata a cambiare il modo di vedere l’automobile. E a provocare una lunga battaglia di dichiarazioni e carte bollate.

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La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nei test F1 di Barcellona (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)