Il sistema sullo sterzo Mercedes? “Si chiama DAS, funziona così” (VIDEO)

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Il direttore tecnico James Allison ha svelato alcuni dettagli sul sistema di regolazione del volante spuntato a sorpresa sulla Mercedes: il suo nome è DAS

Lewis Hamilton al volante della Mercedes nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton al volante della Mercedes nei test F1 di Barcellona (Foto Lat Images/Mercedes)

Se al primo giorno dei test F1 di Barcellona la Mercedes si era guadagnata i titoli di prima pagina grazie ai suoi migliori tempi, nella seconda giornata i riflettori sono stati puntati sulla Freccia d’argento per via della soluzione tecnica che è improvvisamente spuntata sul suo volante. Si tratta del dispositivo forse più innovativo, certamente più discusso visto finora in questo inizio di pre-campionato.

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Gli osservatori più attenti non hanno potuto fare a meno di notarlo dalle riprese dall’abitacolo di Lewis Hamilton: era evidente come il campione del mondo in carica spostasse il volante verso di lui all’inizio dei rettilinei e poi lo spingesse vero l’esterno in frenata. Questo sistema di regolazione della colonna dello sterzo permette a sua volta di modificare l’angolo di convergenza delle ruote anteriori.

DAS, l’ultima trovata tecnica firmata Mercedes

I giornalisti inglesi lo hanno subito fantasiosamente ribattezzato “volante a trombone”, ma il vero nome del sistema lo ha rivelato la stessa Mercedes: si chiama DAS, ovvero “dual axis steering”, sterzo a doppio asse. “Un’idea innovativa”, l’ha definita il direttore tecnico James Allison, tempestato di domande durante la conferenza stampa della pausa pranzo. “Introduce una dimensione extra dello sterzo, per il pilota, che speriamo ci sia utile durante l’anno”.

Il funzionamento preciso di questo congegno resta misterioso: “Il modo e il motivo preciso per cui lo usiamo ce lo terremo per noi”, ha tagliato corto l’ingegnere inglese. Nel paddock sono subito circolate le ipotesi più fantasiose: da chi sostiene che la modifica della convergenza permetta di abbassare leggermente l’altezza da terra della vettura, a chi azzarda che riduca la resistenza al rotolamento, a chi ancora specula che possa portare le gomme alla finestra di temperatura di esercizio ideale.

Nessun timore di irregolarità

Altri ancora hanno subito sollevato polemiche, ipotizzando che questo sistema possa risultare illegale. Ma, su questo punto, Allison è stato categorico: “Non sono preoccupato per la sua legalità”, ha smentito. “Questa soluzione non è nuova per la Federazione internazionale dell’automobile, ne abbiamo parlato con loro da parecchio. Le regole sono piuttosto chiare su ciò che è concesso e ciò che è proibito per quanto riguarda lo sterzo e siamo piuttosto fiduciosi che il nostro dispositivo le rispetti”.

Il primo a provarlo in pista, come detto, è stato Hamilton, che però ha tenuto anche lui la bocca cucita al riguardo: “Ho avuto solo una mattinata a disposizione e non ho molto da dire, in realtà”, ha raccontato. “Stiamo cercando di capirlo, comprenderlo, ma dal punto di vista della sicurezza non ha problemi e alla Fia sta bene. Per me è davvero incoraggiante vedere che il mio team stia continuando ad innovare per mantenere il suo vantaggio, e penso che sia merito delle grandi menti che ci sono in questa squadra. Speriamo che giochi a nostro favore”.

Allison ha chiuso la faccenda affermando il suo “grande orgoglio” per aver scovato un’altra grande innovazione. Ora starà agli altri team scoprirne l’esatta dinamica e cercare di copiarlo. E intanto la Mercedes conta di passare subito all’incasso.

Il direttore tecnico della Mercedes, James Allison (Foto Lat Images/Mercedes)
Il direttore tecnico della Mercedes, James Allison (Foto Lat Images/Mercedes)